Casaforte – Caratteristiche e Cosa Sono

La casaforte è un tipo di abitazione fortificata risalente al Medioevo, che si diffuse soprattutto durante l’Età Comunale, dal dodicesimo al quattordicesimo secolo. I signori delle campagne utilizzavano questo tipo di casa per conservare in sicurezza i prodotti dei loro campi, mentre i nobili in città se ne servivano per realizzare una rete di dimore protette da torri, per potersi difendere da eventuali assalitori.

La torre era una costruzione a pianta quadrata e estesa in altezza, circondata da un muro merlato. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere la casaforte in base a criteri di qualità, prezzo e corretta informazione per il consumatore.

La casaforte era dotata di due o tre piani, ai quali si accedeva tramite scale di legno. Talvolta era presente anche il fondaco, un piano seminterrato. In genere al piano terra si trovava la cucina, al primo piano la stanza del signore e al terzo quelle della servitù. La casaforte aveva essenzialmente lo scopo di assicurare la sicurezza contro i propri nemici. Le sue caratteristiche principali erano
Fortificazione del piano terra.
L’entrata era sopraelevata e poteva essere raggiunta tramite scale.
Sviluppo in verticale.
All’interno di ogni piano erano presenti una o due stanze, con poche aperture.
Mancanza di ornamenti.

Evoluzione
In seguito, la casaforte perse la funzione esclusiva di difesa e fu utilizzata anche a scopo abitativo e produttivo. La classica struttura fortificata fu arricchita di un portone attraverso il quale accedere al grande cortile interno. La struttura fu inoltre dotata di finestre a sesto acuto, ornate con colonnine o pilastrini, sui quali poggiavano gli archi. Nello spazio compreso tra i due archi trovavano posto uno stemma o altre decorazioni. Le finestre potevano essere definite monofore se caratterizzata da un’unica apertura, bifore se presentavano due aperture, trifore o quadrifore.
Durante il Rinascimento, in molte dimore fu cambiata la struttura delle finestre, che divennero più simili a dei finestroni crociati (finestre di forma rettangolare, con una crociera centrale). Nel primo piano vi erano le stanze del signore e della sua famiglia. Tale piano era ricco di affreschi e decorazioni che narravano le imprese della famiglia.
Il fondaco, ovvero il piano seminterrato, si sviluppò a partire dal tredicesimo secolo. Veniva utilizzato come deposito per merci e beni ed era caratterizzato da una volta a botte, che si reggeva su archi trasversali. Il fondaco in genere presentava tre aperture rivolte verso la strada principale: quella centrale veniva utilizzata per il passaggio delle persone, le due aperture più basse venivano utilizzate per il carico delle merci.