Come Visitare Torre di Barì

Torre di Barì è una località del comune di Bari Sardo, splendida meta di vacanza estiva, Torre di Barì è caratterizzata da spettacolari e selvagge spiagge di incomparabile splendore naturalistico. Ecco quindi una guida che ti aiuterà a visitare le più belle spiagge del luogo.

Torre di Barì è una grande spiaggia di sabbia dorata adatta a tutte le esigenze sia delle famiglie sia delle persone in cerca di intrattenimento e divertimento, sempre molto affollata soprattutto in alta stagione, Torre di Barì offre un mare cristallino e abbastanza profondo ideale per gli amanti delle immersioni. Per raggiungerla prendi la strada che porta alla Torre di Barì, da qui dopo circa 5 km si arriva alla spiaggia. Per dettagli è possibile vedere questa guida sul sito Migliorispiagge.com.

Un’alta splendida spiaggia è Sa Marina, una striscia di sabbia chiara circondata da profumata vegetazione, che grazie alle sue acque limpidissime e trasparenti e l’abbondante fauna marina è meta ideale per gli appassionati di immersioni e pesca subacquea. Per raggiungerla ti basterà prendere la strada costiera verso sud e seguire attentamente le indicazioni.

Proprio vicino a Sa Marina, troverai Foxi, una splendida spiaggia di grande fascino naturalistico ricca di specie di grande interesse faunistico come germani reali, aironi e tanti altri. Quasi mai troppo piena e affollata, Foxi è facilmente raggiungibile dalla statale 125, arrivato a Barì Sardo gira per la Sa Perda, da qui segui attentamente le indicazioni per Foxi, che si trova proprio dopo un grande campo sportivo.

Valle di Zoldo – Cosa Vedere

Le nostre Dolomiti, hanno luoghi meravigliosi e affascinanti, con scenari che tutto il mondo ci invidia. Spesso però, ci accorciamo che i turisti stranieri frequentano e conoscono queste stazioni turistiche molto meglio di noi e che le apprezzano sia d’estate che nel periodo invernale. Uno di questi paradisi alpini, è costituito dalla Valle di Zoldo, o Valzoldana.

Se decidi di volere conoscere un pezzo di storia, costume e tradizione dolomitica, la Valle di Zoldo, o Valzoldana, potrebbe essere la meta giusta da raggiungere.
Posta quasi al centro del Parco Nazionale delle Dolomiti, è raggiungibile percorrendo l’autostrada che porta sulla Statale Alemagna, e a Longarone, luogo tristemente noto per la tragedia della diga del Vajont, svoltando per la strada che si incunea nella Valle verso il Passo Staulanza.

Giunto, dopo circa venti chilometri, nella località Forno di Zoldo, potrai prendere immediatamente contatto con la locale Pro Loco che ti indicherà i luoghi, i percorsi e i Musei più utili e interessanti da visitare.
Ma, già da questa prima tappa del tuo viaggio, potrai vedere le meravigliose Cime del San Sebastiano e del Comprensorio del Civetta, il attesa della visione del Monte Pelmo, vero e proprio “padrone” della Valzoldana.

Visitata Forno di Zoldo, risali verso la cittadina di Dont e, soffermati in paese.
Potrai visitare il piccolo Museo locale del Gelato, e gustarne il sapore che tanto ha reso celebre quei luoghi in Europa, (in particolare in Germania).
Da Dont, si può risalire il Passo Duran, (teatro di epiche lotte al Giro di Italia di ciclismo) e raggiungere il punto di partenza per il Rifugio dedicato allo scalatore Bruto Carestiato.
Se invece prosegui sulla strada verso Cortina, raggiungerai il Passo Staulanza, da dove potrai ammirare non solo il Gruppo del Civetta ma il Monte Pelmo in tutta la sua stupenda e massiccia maestosità.

Altri luoghi da visitare sono il famoso Pian del Crep, metà invernale di molti sciatori con piste che hanno accolto anche varie edizioni di prove di Campionato del Mondio di Sci Alpino, dove è anche presente una Ovovia che offre visuali di prim’ordine.
Da Palafavera, puoi raggiungere il Monte Coldai, con il suo Lago ghiacciato d’inverno e accattivante d’estate per i colori delle sue acque, dove si specchiano le guglie del Monte Civetta.
In Valzoldana, il piatto tipico è la Polenta, meglio se accompagnata dal Pastin(simile alla salciccia ma lavorata con spezie molto saporite) e dal tradizionale Formaggio Fuso di produzione locale.

Cosa Vedere a La Valletta

La Repubblica di Malta, composta dalle isole di Malta, Gozo, Comino e isolette minori, è uno Stato dell’Europa meridionale. A causa della sua posizione centrale ha storicamente subito varie invasioni, delle quali reca traccia nei luoghi, nelle architetture, nel cibo, nella lingua. Proprio per questo è un posto terribilmente affascinante! Andiamo alla scoperta della sua capitale, La Valletta.

La Repubblica di Malta, indipendente dal 1974, conta circa 400.000 abitanti, la maggior parte dei quali si concentrano nelle zone urbane.
La capitale, La Valletta, ha 15.000 abitanti.
La sua costruzione, voluta dal Gran Maestro Jean Parisot de la Valette, iniziò dopo il grande assedio del 1965. Nelle intenzioni doveva essere una città fortificata, atta a difendere l’isola dagli attacchi esterni.

Entrando dalla porta della città, ci si immette nella via principale, Republic Street, animata da negozi e bar. Su questa via si trovano la Chiesa di Santa Barbara e quella di St. Francis. La via parallela, la Merchant’s street, è l’altra arteria della città. Più stretta di Republic Street, è famosa per via del mercatino quotidiano, nel quale si possono trovare oggetti di vario tipo: non dimenticate di visitarlo!

Circa a metà di Repubblic Street vi imbatterete nella piazza antistante la Co-Cattedrale di San Giovanni. Iniziata nel 1573 per volere del Gran Maestro Jean de la Cassière, fu completata nel 1578 dall’architetto maltese Gerolamo Cassar. L’aspetto esterno, assolutamente austero, contrasta con l’interno riccamente ornato. All’esterno, il semplice portico sopra l’entrata principale sostiene un balcone, dal quale il Gran Maestro era solito affacciarsi dopo la propria elezione.

L’interno ha una pianta rettangolare in stile barocco. Potrete ammirare, sulla volta, gli affreschi del pittore Mattia Preti, che vi rappresentò la vita di San Giovanni. L’altare è ornato da lapislazzuli e marmi pregiati. Sui lati vi sono delle cappelle dedicate alle rispettive lingue (la croce a otto punte dell’Ordine dei Cavalieri di Malta rappresenta le otto lingue dei cavalieri). Merita una visita anche la cripta, nella quale sono sepolti i Gran Maestri. I sarcofaghi più importanti sono quelli di La Valette, fondatore della città, e di La Cassière, che fece costruire la chiesa.

Prima di lasciare la città, non dimenticate di visitare anche la zona esterna.
I Giardini, i Baracca Gardens, un tempo privati e adesso aperti al pubblico, offrono una vista spettacolare sul Porto Grande e sulle Tre Città (Vittoriosa, Birgu e Senglea). Sono stati realizzati nel 1661 dal Cavaliere italiano Flaminio Barbiani e al loro interno si trovano numerose statue. Nei Lower Baracca Gardens si trova il tempietto dedicato ad Alexander Ball, che aveva guidato i Maltesi nella rivolta contro i francesi.

Se decidete di fare un giro nelle tipiche carrozze maltesi, il conducente vi mostrerà dall’esterno le fortificazioni della città, raccontandovene la storia. Vedrete la Campana dell’Assedio, costruita per commemorare le 7.000 vittime della seconda guerra mondiale. Costeggerete il Porto Grande, sul quale si affacciano il Forte Sant’Elmo e il Forte Ricasoli. Da qui potrete inoltre godere di una vista completa delle Tre Città.

Cosa Vedere a Vicenza

Vicenza, nota ai più come la città del Palladio, è uno dei luoghi più importanti del Veneto. Essa è ricca di arte e cultura e per questo è entrata a far parte dei patrimoni dell’Unesco. In questa guida ti spiegherò come visitare la città e le ville palladiane situate nei dintorni.

Per cominciare recati a Vicenza, dove potrai visitare la Basilica di Palladio, un’architettura armonica costituita da un doppio piano di logge. Bellissima anche la Torre dei Bissari alta 82 metri risalente al 1444. Visita poi, il celebre Teatro Olimpico sempre opera di Palladio, progettato pochi mesi prima di morire.

Ti consiglio di vedere poi, la Loggia del Capitano, Palazzo Porto, l’ Arco delle scalette in travertino, attribuito sempre a Palladio, Palazzo Valmarana, straordinaria opera di Palladio, e molte altre cose. Da vedere anche Palazzo Chiericati di epoca rinascimentale,
all’interno del quale vi è il museo civico.

Nei dintorni di Vicenza, non perdere Villa Trissino, nei pressi di Cricoli, la Villa Malcontenta, sulle rive del Brenta risalente al 1559, e Villa Almerico Capra, la più celebre invenzione del Palladio, nota come la rotonda in quanto è coronata da una cupola. Infine, ti consiglio di vedere la Villa Barbaro a Maser, all’interno della quale potrai ammirare splendidi dipinti di Paolo Veronese.

Come Muoversi a Vienna

Vienna, la capitale dell’Austria, è una città che richiede il soggiorno di almeno cinque o sei giorni per una visita dettagliata. In questa guida ti spiegherò come potrai visitarla al meglio muovendoti con l’efficiente rete di trasporti pubblici che raggiunge ogni angolo della città.

A meno che non sei in un viaggio organizzato, per visitare Vienna nel migliore dei modi, ti consiglio di utilizzare la rete di trasporti pubblici che ti permette di girare il centro storico da qualunque parte tu provenga. Se prevedi di starci tre o più giorni, acquista il biglietto “Vienna card” che ti costa 17 euro e ti vale per 72 ore. Esso ti permette di usufruire di tariffe speciali in molti musei e locali della capitale e puoi utilizzarlo anche nell’autobus o metropolitana suburbana.

Per acquistare il biglietto “Vienna card”, recati presso l’Ufficio Turistico di Vienna nell’Albertinaplatz, oppure presso gli sportelli Wiener Liner, la società che gestisce i trasporti pubblici. In alternativa richiedi presso l’albergo dove soggiorni il rilascio del biglietto stesso. Se invece vuoi acquistare il biglietto di corsa singola, ad 1,50 euro che puoi prendere direttamente a bordo del mezzo oppure quello da 5 euo giornaliero valido per l’intera rete.

Prima di preparare la visita con i mezzi di trasporto pubblici, munisciti di una mappa della città con relativa rete di trasporti urbani per avere già idea dell’itinerario di visita da effettuare. Per i rapidi spostamenti da una zona all’altra della città, utilizza la metropolitana sotterranea. Utilizzando invece l’autobus, tieni presente che qui l’italiano è molto parlato, quindi chiedi pure tutte le informazioni necessarie di cui hai bisogno per raggiungere qualunque posto.