Come Preparare Baccalà al Forno

Per te, oggi, una guida ti insegnerà come preparare il baccalà al forno. Un piatto ottimo per essere servito sia a pranzo che a cena (anche se è consigliabile servirlo a pranzo), il baccalà si adatta per un pasto leggero, magari accompagnandolo con frutta fresca.

Occorrente
600g di baccalà già ammorbidito
Un kg di spinaci
500g di foglie di bietole
Una foglia di lauro
Un cucchiaio colmo di farina
Una cucchiaiata di grana grattugiato
Un tuorlo d’uovo
Un quarto di latte
Una cucchiaiata di pane grattato
Una presa di noce moscata
Burro
Sale e pepe

Cuoci il baccalà (prima ben lavato) per una ventina di minuti in due litri di acqua con una foglia di lauro e una presa di pepe. Nel frattempo pulisci e lava bene gli spinaci e le foglie di bietola, lessali, coperti, con una manciata di sale per 5 minuti. Appena cotte, scola queste verdure, tritale e falle saltare in padella con una noce di burro.

Scola anche il baccalà ormai cotto, elimina la pelle e le spine e tritalo. Con 25 gr. di burro, un cucchiaio di farina e un quarto di latte prepara la besciamella. Profumala con una presa di noce moscata, insaporiscila con sale e pepe, quindi mescola insieme il baccalà, verdure (meno un quarto della dose a disposizione), salsa besciamella e il tuorlo d’uovo.

Versa il composto in una pirofila bene imburrata, livella, fai intorno una “corona” con le verdure tenute da parte e nel mezzo spargete il pane grattato misto al grana, qualche fiocchetto di burro e gratina nel forno a 200 °C per 10 minuti.
Ti ricordo che sono necessari, per la preparazione, circa 2 ore.

Cosa Sono le Macchine Rettificatrici

Le rettificatrici sono macchine la cui funzione è quella di dare ai pezzi forme ben definite con dimensioni molto precise, entro i limiti delle tolleranze prefissate. Esse sono macchine particolarmente adatte alla lavorazione di superfici molto dure.

Tipologie
Le rettificatrici si classificano in: rettificatrici universali, rettificatrici per interni, rettificatrici per piani, rettificatrici senza centri e rettificatrici speciali.

Rettificatrice universale
La rettificatrice universale usata serve per la finitura di superfici di rivoluzione generalmente esterne; con opportuni accorgimenti si può eseguire anche la rettifica interna. Il movimento di lavoro è posseduto sia dal pezzo che dalla mola perché tanto il pezzo quanto la mola vengono posti in rotazione, rotazione che ha il medesimo senso, sia per il pezzo che per la mola.

A tuffo
Con la rettifica a tuffo usata ne la mola ne il pezzo sono soggetti a spostamenti assiali. La mola ha una larghezza eguale o maggiore di quella da rettificare ed avanza lentamente nel pezzo in direziono ad esso radiale.

Per interni
II lavoro di rettifica interna è più delicato di quello della rettifica esterna. Si effettua con mole di diametro minore di quello del foro in modo che il contatto fra mola e superficie interna abbia luogo secondo una sola generatrice.

Senza centri
Queste macchine servono per la lavorazione in serie di pezzi di forma semplice che non si prestano alla rettifica comune. Ad esempio un pezzo cilindrico lungo e sottile, se rettificato tra le punte, tende ad inflettersi per la pressione esercitata dalla mola; un pezzo cilindrico molto corto rende difficile la rettifica tra le punte perché vi è poco spazio per le manovre.

Per calibri
La rettifica dei calibri a forcella si esegue con una mola doppia a tazza. Il calibro è dotato di un movimento parallelo o di uno perpendicolare all’asse della mola. Apparecchi di controllo permettono di regolare le tolleranze nei limiti voluti.

Per barre
Sono costituite da due mole parallele registrabili, montate su cuscinetti a rulli. Le barre sono fatte avanzare mediante due dischi che imprimono alle barre stesse un rotolamento sul proprio asse con spinta assiale maggiore per le barre di piccolo diametro e minore per quelle di maggior diametro.

Per sfere
La sgrossatura delle sfere ha luogo con una mola piana contro la quale le sfere vengono premute mediante una corona di acciaio. La finitura si effettua con una mola provvista di solchi a sezione semicircolare in cui vengono alloggiate le sfere che sono trattenute da analoghi solchi praticati in un disco di acciaio. Le sfere rotolano in tutti i sensi e passano da un solco all’altro di modo che risultano compensate le differenze di velocità relativa.

Per ingranaggi
Macchine speciali sono poi quelle impiegate per la rettifica degli ingranaggi. Per questo lavoro si potrebbe usare una mola a disco di profilo eguale a quello del vano del dente. Ma si hanno anche macchine apposite, nelle quali si effettua la rettifica per inviluppo.

Le tipologie sono quindi numerose.

Come Pavimentare a Lastre

La posa a laste può essere fatta sia direttamente sulla sabbia che murata. Le lastre di agglomerato in genere sono posate su sabbia mentre quelle di beole murate. Questo secondo tipo è sicuramente più adatto a pavimentazioni carrabili. Per realizzare questa operazione segui i consigli indicati.

Occorrente
Materiali:
Lastre di beole, cemento o altro materiale
Calcestruzzo
Rete metallica elettrosaldata
Malta molto grassa
Sabbia
Strumenti:
Tondino di ferro
Mazzuolo
Cazzuola
Livella a bolle

Le lastre di agglomerato o di altri tipi di materiale, come ad esempio il porfido, possono essere facilmente posate anche solo appoggiandole su sabbia. Dopo aver preparato il terreno, posate la prima fila di lastre inserendo delle zeppe di 5 mm di spessore tra l’una e l’altra. Dopo ogni posa verificate con staggia e livella che la pendenza sia costante.
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Se una lastra si muove una volta posata, non procedete nei lavori ma fermatevi, toglietela e riposatela. Lastre murate. Iniziate occupandovi della gettata di cemento, quindi inseritevi una rete metallica elettrosaldata. Quando è secca, stendete sul piano da pavimentare uno strato di malta di cemento molto grassa, livellandola bene.

Adesso disponete le pietre a due centimetri l’una dall’altra, pressandole con colpi di manico di mazzuolo. Controllate con la livella che il lavoro proceda in piano. Stuccate le fughe con sabbia e cemento. Quando questo è quasi secco, regolarizzatelo, passando tra pietra e pietra un tondino di ferro.

Come Scegliere un Kayak

Guidare un kayak può sembrare davvero molto facile e divertente. Molto probabilmente lo è per tutti o quasi. Tuttavia, acquistare un’imbarcazione di questo tipo appare un po’ più complicato di ciò che si possa pensare. Bisogna porsi alcune domande. Quale utilizzo si vuole fare di un kayak? Quando deve essere grande? E, soprattutto, al massimo quanto deve costare? In questo manuale, vi illustriamo alcuni consigli per l’acquisto di un kayak. Speriamo di avervi un po’ schiarito le idee e di farvi scegliere il modello più adatto alle vostre esigenze.

Verificare i tipi di kayak disponibili
Ecco i primi consigli per l’acquisto di un kayak. Innanzitutto, sappiate che tali imbarcazioni appartengono a tre grandi famiglie. La prima è quella dei kayak da turismo, ideali per la tranquillità di fiumi e laghi e in grado di coniugare comodità, stabilità e manovrabilità. La seconda categoria comprende i kayak per le lunghe distanze, di dimensioni maggiori ma un po’ meno agili. La terza famiglia racchiude i kayak per le acque bianche, simili a quelli visibili nelle competizioni sportive, più piccoli e molto complicati da guidare. Un’altra distinzione è tra kayak rigidi e kayak gonfiabili. I primi offrono prestazioni maggiori mentre i secondi sono ovviamente più semplici da trasportare. In questa guida ci riferiamo principalmente ai kayak rigidi, per un approfondimento sui secondi è possibile leggere questa guida sui kayak gonfiabili su Nauticaok.com.

Stare attenti alle misure
Passiamo adesso alle misure giuste dei kayak. I modelli più lunghi sono stabili e meno faticosi. Le piccole barche sono leggere e manovrabili, anche se risultano più complicate da spingere. Inoltre, tenete conto della larghezza del vostro kayak. Più larga sarà l’imbarcazione, più quest’ultima sarà stabile, meno sarà maneggevole. Bisogna quindi trovare un giusto equilibrio tra tutti questi elementi di uguale rilevanza.

Scegliere quale aspetto privilegiare
Tra i consigli per l’acquisto di un kayak, vediamo quali sono gli aspetti tipici che volete privilegiare. Se volete puntare sulla velocità, scegliete una canoa stretta e lunga, in grado di tagliare l’acqua. Approfondimento Come acquistare un kayak (clicca qui) Se prediligete la stabilità, optate per una carena piatta, con una forma a V che mette in evidenza l’agilità. Anche in questo caso, vi suggerisco un perfetto compromesso tra i due elementi.

Tenere sotto controllo la poppa ai lati della carena
Quando volete acquistare un kayak, osservate la forma della poppa ai lati della carena. Conosciuta anche con la denominazione di rocker, la poppa può risultare più o meno pronunciata. Nella prima circostanza, avete meno difficoltà a gestire le onde perché le estremità non si bloccano nell’acqua. Nel secondo caso, l’imbarcazione tende a girare più difficilmente, ma resiste meglio agli ostacoli creati dall’acqua.

Fare un confronto sui prezzi
L’ultimo dei cinque consigli per l’acquisto di un kayak è quello che non bisogna mai trascurare. Ovviamente, prima di una qualsiasi operazione di mercato, bisogna dare un’occhiata al proprio portafoglio. Fate un confronto sui costi dell’imbarcazione e verificate quale sappia raggiungere un perfetto rapporto tra qualità e prezzo.

Come Preparare Avocado e Uova

L’avocado è un frutto che ormai possiamo trovare in qualsiasi stagione, grazie all’importazione dai paesi esteri. Tanto è buono quanto calorico, dato che è un frutto ricco di grassi.. però ha un elevato contenuto di antiossidanti, cosa da non sottovalutare… ecco una ricettina per 6 persone.

Occorrente
3 avocado maturi
6 uova
50 ml di panna da cucina
40 gr di burro
150 gr di prosciutto cotto in una sola fetta
Un limone
20 fili di erba cipollina
Sale e pepe

Lava gli avocado, asciugali e tagliali in due seguendo la lunghezza, con un coltello affilato. Togli i noccioli e, usando uno scavino rotondo o un cucchiaino, preleva la polpa agli avocado facendo molta attenzione a mantenere integra la buccia. Raccogli la polpa in una ciotola, irrorala con il succo del limone filtrato ed insaporisci con sale e pepe.

Taglia il prosciutto a dadini e fallo rosolare per pochi minuti in una padella antiaderente insieme con il burro. Rompi le uova in una ciotola, unisci la panna, un pizzico di sale, una macinata di pepe e dieci fili di erba cipollina lavati e tagliuzzati finemente. Sbatti il composto con una forchetta o una piccola frusta fino a quando il tutto si sarà unito quindi versalo in padella sul prosciutto a dadini.

Fai cuocere a fuoco vivo mescolando con un cucchiaio di legno. Le uova devono essere strapazzate. Riempi gli avocado con le uova e le palline di avocado, alternando gli ingredienti, quindi sistemali in una teglia e fai cuocere in forno a 180° per 5/7 minuti. Togli gli avocado dal forno, insaporisci con una macinata di pepe ed i fili rimasti di erba cipollina.