Come Recuperare il Cibo Avanzato

Questo fine settimana avete preparato una cena per molte persone e vi sono avanzate delle cose da mangiare? Non sono tempi in cui fare sprechi questi. Sarà meglio imparare a riciclare il cibo avanzato per inventare altre pietanze.

Per prima cosa, conservate i resti di cibo per uno, al massimo due giorni in frigorifero, separatamente gli uni dagli altri in contenitori sigillabili.

La temperatura con la quale riscaldare i cibi del giorno prima dovrà essere di almeno 65 gradi, così che i vari agenti patogeni possano essere eliminati. Naturalmente ci sono alimenti che vanno riscaldati, altri no. Questi cibi, se riscaldati, acquistano un sapore molto particolare.

Minestre e zuppe:
se avanzate, possono essere conservate in un contenitore in frigorifero. Al momento di mangiarle, possiamo riscaldarle aggiungendo un po’ di acqua e olio.

Patate:
possiamo riutilizzarle per farle fritte o per farne un’insalata di patate, o meglio ancora realizzare questo tortino svuota-frigo.

Carne:
possiamo friggere piccoli pezzi di carne avanzata con cipolle e patate in padella, realizzando così un ottimo pasticcio.

Pesce:
deve essere consumato al più tardi il giorno dopo, a freddo con maionese.

Riso:
si può riscaldare anche nel forno a microonde, oppure friggere in padella con dell’olio. Possiamo aggiungere un uovo, della cipolla, condire con sale, pepe.

Pasta:
qualsiasi avanzo di pasta può essere semplicemente ripassato in forno aggiungendo un po’ di olio, e del parmigiano fresco con mozzarella in abbondanza.

Uova:
strapazzate o fritte con le patate, le uova vanno bene sode per le insalate oppure vi sono tantissime ricette per cucinare le frittate, che e si prestano bene ad essere farcite, condite a seconda dei nostri gusti e preferenze;

Si consiglia di usare particolare cautela con gli avanzi di carne, uova, spinaci, funghi, cozze e pesce.

Frutta:
gli avanzi di frutta possono diventare un sano frullato, frappè o centrifugato o essere uniti all’impasto di una torta.

Come Scegliere Legna da Ardere

Il fuoco, una delle più grandi bellezze della natura, dopo milioni di anni viene ancora sfruttato ed ammirato dall’uomo per le sue innumerevoli qualità. Il riscaldamento con la legna da ardere, infatti, è ancora oggi il più diffuso e il più apprezzato. Ma gli amanti dei forni con stufa, del fascino dei caminetti e dei falò sulla spiaggia, sanno davvero scegliere la legna giusta?

Il fuoco, nonostante la sua temibile pericolosità, riesce instancabilmente ad ipnotizzarci, soprattutto quando è in un bel caminetto acceso pieno di brace, di fiammelle e scintille che danzano e si alzano in volo. Tutto merito della legna, il combustibile per eccellenza che, riscaldato, arde e riscalda, cuoce, scioglie, affascina. Ma il tipo di legna che il nostro caminetto “mangia” è tutta uguale? Assolutamente no. E allora il primo passo consiste nel conoscere i tipi di legna. Non tutti, naturalmente, ma i più diffusi nel nostro Paese ed i più utilizzati. Essi sono: il legno di Quercia, il legno di Faggio, il legno di Abete, il legno di Castagno, il legno di Betulla, ma anche il legno di Larice, di Pioppo, di Ciliegio, di Pino, di Olivo, ecc. Tra questi, quali sono quelli più adatti per fare il fuoco?

1°posto: il legno di Quercia. Esso è sicuramente tra i migliori. Ne esistono di vari tipi, i più comuni sono il Rovere, il Cerro, il Leccio, la Farnia. Essendo compatto, brucia molto lentamente e mantiene il focolare acceso, seppure non con molta fiamma, anche per diverse ore.
2°posto: il Faggio. Anch’esso è un ottimo combustibile, compatto e pesante, duro e selvatico, insieme al legno degli alberi da frutto (solo se molto essiccato), che, tra le altre cose, mentre arde diffonde anche un buon profumo.
3°posto: incredibile ma vero, il legno di Castagno. Esso è un ottimo combustibile, a differenza di quanto sostengono le leggende popolari. Certo, questo non vale per chi ha caminetti “aperti” (in quanto questo legno lancia dei piccoli lapilli), ma in questi ultimi anni è un legno molto rivalutato riguardo al suo uso in termo-stufe e termo-camini. Ottimo prezzo, ottima fiamma e caloria.

Naturalmente, ogni buon appassionato del fuoco ha la sua legna d’eccezione, ma ricordatevi che non tutti i tipi di legna sono uguali e, per trovare il tipo migliore, è bene sempre provarli tutti. Preferibili sono i tipi duri e pesanti. Va bene la legna secca, ma non troppo. Ovviamente, se si deve tagliare la legna, è necessario uno spaccalegna manuale per romperla. Inoltre, la mia raccomandazione, nonostante possa sembrare scontata, è di fare attenzione a non bruciarsi mentre si accende un fuoco e mentre il fuoco arde.

Come Condire le Verdure

Le verdure sono alla base di una corretta alimentazione e fanno bene al nostro organismo e fin qui non c’è dubbio! Quello che però è poco conosciuto è che non basta mangiare la frutta e la verdura, ma è necessario condirle nel modo opportuno. Sembrerà strano, ma sono proprio i grassi che determinano l’assorbimento da parte del nostro organismo di alcuni composti importanti, come le vitamine, i sali minerali, i carotenoidi liposolubili, ecc…
Scopriamo insieme i segreti e i motivi per consumare correttamente i vegetali.

I medici a sostegno di questa tesi, ovvero gli esperti della Purdue University sono giunti a questa conclusione sperimentando uno studio davvero articolato: essi hanno verificato su 29 partecipanti come l’assorbimento dei carotenoidi liposolubili cambi in base al condimento delle insalate.

In altre parole queste persone hanno mangiato insalate condite rispettivamente con burro (grassi saturi), olio di oliva (grassi monoinsaturi) e un mix di olio di semi (grassi polinsaturi). Dalle analisi del sangue effettuate successivamente è emerso difatti che la verdura condita con olio d’oliva, quindi grassi monoinsaturi, ha permesso il massimo assorbimento e la biodisponibilità di carotenoidi, mentre le insalate condite con grassi saturi o polinsaturi sono state sicuramente meno salutari.

L’autore principale dello studio, ha dichiarato: “Se si vuole ottenere di più da frutta e verdura, è necessario abbinarle correttamente con i condimenti a base di grassi. Se mangiamo un’insalata con un condimento privo di grassi, vi è una riduzione di calorie, ma si perdono alcuni dei benefici delle verdure”. I grassi quindi non vanno esclusi dalla dieta, ma vanno selezionati e dosati nel modo più corretto.

Perchè è importante questa novità? Perché l’alimentazione è uno strumento nelle mani dell’uomo per difendersi da malattie gravi, come quelle cardiovascolari o il cancro, ma è anche vero che l’olio d’oliva, potente antiossidante e antitumorale, è un prodotto tipico della nostra dieta mediterranea.

Da una parte siamo “salvi”, dato che la nostra tradizione vuole che le insalate siano condite con olio extra vergine, sale, pepe e aceto (o limone) ma d’altra parte bisogna imparare a mangiare con maggiore consapevolezza poichè spesso, e purtroppo, c’è ancora molta ignoranza sul cibo e sui benefici che se ne possono trarre.

Come Preparare Flan al Cioccolato

Lo ammetto, fare questo dolce non sarà molto semplice, perché ha la particolarità del cioccolato caldo all’interno. Niente paura! Pochi e piccoli passi e la ricetta sarà fatta magnificamente: un cuore di cioccolato, che vi allieterà il palato e soddisferà i vostri ospiti.

Occorrente
200 gr burro
160 gr zucchero
200 gr cioccolato fondente
4 uova
40 gr farina

Eccoci qui per il nostro tortino al cioccolato. Siamo pronti con tutti i nostri ingredienti. Iniziate sciogliendo il cioccolato, o nel microonde oppure in un pentolino a bagnomaria. Una volta pronto il cioccolato, possiamo procedere a tutto il resto. Amalgamate con le fruste i tuorli d’uovo insieme allo zucchero, fino a raggiungere la consistenza dello zabaione.

Sciogliete anche il burro e, una volta pronto, lasciatelo da una parte vicino al cioccolato. Iniziate a montare a neve gli albumi precedentemente messi da parte e, una volta pronti, metteteli in frigo, in modo tale che non si smontino. Praticamente, ora siete pronti per procedere all’assemblaggio del vostro dolce.

Nel seguente ordine, unite allo zabaione prima il burro poi il cioccolato, successivamente la poca farina precedentemente pesata e infine gli albumi, che renderanno la nostra ricetta spumosa e soffice. Ora il vostro impasto è pronto e molto cremoso, quasi solido, è la sua giusta consistenza. Cuocete nel forno per circa 15 minuti a 180 gradi e servitelo caldo, affinché il cuore del tortino sia liquido.

Come Preparare il Fiapon

Il piatto si fa con gli avanzi di polenta o pezzi di polenta fatti da te. In questa guida ti indico come prepararlo, impiegherai circa un’ora ma vedrai che i risultati ti premieranno, sia se lo prepari per i familiari che per eventuali ospiti. Sarà comunque un ottimo piatto.

Occorrente
Polenta (o avanzi) 6 fette
Zucchero 2 cucchiai
Limone 1
Farina
Olio

Prendi un contenitore e sbriciola al suo interno le fette di polenta. Prendi il limone e grattugia la sua scorza facendola andare nel contenitore con la polenta sbriciolata. Inizia ad impastare mettendo un poco di farina, quanto basta per avere un composto omogeneo e non troppo morbido. Appena l’hai ottenuto non impastare più.

Prendi il composto ottenuto, mettilo su un piano e con il matterello spianalo in modo da avere una sfoglia alta pochi millimetri. Poi prendi una padella, taglia la sfoglia ottenuta in modo da avere dei dischi del diametro uguale a quello del fondo della padella o leggermente più piccolo, ma non di molto.

Prendi la padella e mettila sul fuoco mettendo la fiamma al valore medio, metti al suo interno dell’olio e poi mettigli uno dei dischi che hai tagliato, lascialo friggere, girandolo in modo da rosolarsi da entrambi le parti. Appena pronto sgocciolalo e mettilo in un piatto. Fai lo stesso con gli altri e servirli ben caldi.