Come Preparare Aperitivo alla Frutta

Hai invitato i tuoi amici a cena e vorresti preparare loro un buon aperitivo diverso dai soliti analcolici che vendono già pronti? Con fantasia e seguendo questa guida preparerai un ottimo aperitivo analcolico alla frutta, che piacerà sicuramente a tutti!

Occorrente
3 crodino
2 succhi di frutta all’arancia rossa
Ghiaccio
1 arancia
1 caraffa
4 bicchieri da aperitivo
1 coltello a punta doppia per prendere le fettine di arancia
Zucchero

Inizia a preparare la caraffa, mettendola 15 minuti in freezer vuota. Quando è fredda prendila e versaci dentro i crodini e i succhi di frutta. Poi, mescola bene con un cucchiaio da cocktail, in modo da mischiare per benino tutti gli ingredienti. Metti la caraffa in frigo e lasciala dentro per due orette.

Dopo due orette tira fuori la caraffa dal frigo. Taglia l’arancia a spicchi.
Prendi uno spicchio e passalo sui bordi di ogni bicchiere. Prendi dello zucchero, mettilo in un piattino da caffè e capovolgici sopra uno alla volta tutti i bicchieri, in questo modo farai il bordo zuccherato ai bicchieri.

Metti in ogni bicchiere una fettina di arancia, quattro cubettini di ghiaccio e versa l’aperitivo dentro. Poi, aggiungi una cannuccia in ogni bicchiere se vuoi, e servi ai tuoi ospiti accompagnando all’aperitivo delle patatine di quelle confezionate, oppure delle tartine alle olive o al tonno, o ancora meglio da una ciotola da mettere in mezzo al tavolo piena di frutta tagliata a pezzetti e spruzzata di limone per non farla annerire.

Cosa Vedere a Paglieta

Paglieta è un comune di circa 5000 abitanti, collocato in provincia di Chieti nella regione Abruzzo. Risulta essere un luogo bellissimo, dalla natura lussureggiante, custode di un patrimonio artistico immenso. Se ti trovi nelle vicinanze, non puoi perdere l’occasione di conoscerlo.

In questa guida ti illustrerò come visitare Paglieta, in modo da gustarne la natura ma anche l’immenso patrimonio artistico.

Ti consiglio di visitare Palazzo Mariani, in piazza dei martiri. Costruito nel XIX secolo, si distingue nettamente dallo stile degli edifici circostanti per la presenza del bugnato e dell’ampio portale con un grosso arco a tutto sesto. Notevoli sono le cariatidi esterne in marmi policromi di elevata fattura e gli arredamenti interni in noce, perfettamente conservati nonostante il tempo.

Ti suggerisco poi di visitare il Torrione Medievale in via delle Torri. Risalente al XIV secolo, era un tempo edificio dai fini difensivi. Solo a partire dal XVII secolo è stato adibito a residenza. Nonostante la mancanza dei necessari restauri, il Torrione affascina ancor oggi molti turisti per la sua particolare forma curvilinea e per la presenza di numerose lesene decorative di raffinata lavorazione.

Come Conservare e Come Servire i Formaggi

Tutti noi abbiamo in casa del formaggio che sia caciotta, che sia gorgonzola o qualsiasi altro e non sempre viene consumato subito. In questa guida voglio darti qualche consiglio sia su come conservare alcuni formaggi che servirli in modo appetitoso.

La caciotta se è molto fresca tienila in frigo in una pellicola da cucina, si conserva per 7- 8 giorni, se invece è stagionata e intera la puoi tenere a temperatura ambiente in un luogo fresco per 15 massimo 20 giorni.
La puoi portare in tavola con pane casereccio, se è stagionata è ottima con il miele, se è fresca con olio d’oliva, sale e pepe nero.

Il gorgonzola si conserva in frigo per una settimana. Per evitare che l’odore si trasmetta agli altri cibi, mettilo, ben sigillato in un contenitore di plastica con coperchio ermetico. Questo formaggio lo puoi servire con pane bianco, gherigli di noci, miele oppure con gelatina di ribes. Una cosa fantastica veramente.

La crescenza va conservata in frigorifero per due o tre giorni chiusa nella sua confezione oppure ben sigillata con la pellicola da cucina. Puoi servirla intera appoggiata su un letto di insalata. Accompagnala con panini soffici e con fettine di pane francese. Se è a fine pranzo la puoi servire con le ciliege o albicocche.

La mozzarella la conservi in frigo per tre o quattro giorni nella sua confezione intatta. Se è sfusa mettila in una ciotola insieme al liquido in cui l’hai comprata, ben coperta con la pellicola da cucina. Servila su foglie di insalata intera o a fette. Accompagnala con olio, sale, pepe, basilico. Oppure servila con verdure (pomodori), capperi e olive. Il pane ideale è bianco e soffice.

Per quanto riguarda il formaggio grattugiato, è meglio effettuare l’operazione sul momento. Per velocizzare è possibile utilizzare una grattugia elettrica da portare in tavola. Su questo sito sulla grattugia elettrica è possibile trovare informazioni sui vari modelli disponibili.

Cosa Vedere a Parigi

Avete poco tempo a disposizione e volete visitare Parigi senza perdervi i monumenti più belli, i famosi viali ed i quartieri più caratteristici di questa città da sogno? Questa è la guida che fa al caso vostro. In meno di tre giorni potrete godere del fascino di Parigi e farete un’esperienza indimenticabile

Eccoci arrivati nella “Ville Lumière”. Probabilmente la mattinata passerà tra aeroporto, RER e arrivo in albergo, quindi cominciamo a visitare la città nel primo pomeriggio. La nostra prima tappa è l’Arc de Triomphe, al centro di Place de l’Etoile, da cui partono gli Champs Elysées. La tappa successiva è il Trocadero. Ti troverai davanti una costruzione con due grandi ali, passando al centro delle quali troverai uno spettacolo mozzafiato: la Tour Eiffel, con le sue fontane. Puoi salire per vedere Parigi dall’alto, poi attraverso gli Champ de Mars arriverai a l’Ecole Militaire, l’Eglise du Dome e l’Hotel del Invalides, dove si trova la tomba di Napoleone. Dopo cena puoi fare un giro sul bateau mouche per ammirare Parigi di sera.

Anche per il secondo giorno preparati a camminare parecchio: partiamo da l’Operà, per proseguire poi verso la Madeleine e, percorrendo rue Royale, arriveremo a Place de la Concorde con il suo grande obelisco. Da qui, attraverso le Jardin des Thuileries, arriveri al Louvre; purtroppo il tempo è poco, quindi riuscirai a visitare solo una piccola parte del museo. Usciti dal Louvre è sufficiente attraversare il Pont Neuf per arrivare sull’Ile de la Cité e visitare la Conciergerie, la Sainte Chapelle ed infine la cattedrale di Notre Dame (si può vedere l’interno e si può anche salire). Da qui prosegui verso la rive gauche per visitare il quartire latino, il Pantheon, la Sorbonne e le Jardin du Luxembourg.

L’ultimo giorno inizia con la visita alla Basilica del Sacre Coeur (anche qui si può visitare l’interno e salire sulla cupola); per arrivare in cima alla collina dominata dalla basilica puoi salire a piedi o prendere la funicolare. Una volta in cima godrai di un panorama spettacolare! Da qui si arriva passeggiando tra caratteristiche viette, a Place du Tertre, la piazza degli artisti, uno degli scorci più pittoreschi di questa splendida città. Se hai ancora qualche ora a disposizione puoi recarti a Place du Chatelet per visitare l’Hotel de Ville ed il Beaubourg, museo dedicato all’arte moderna e contemporanea.

Cosa Vedere a Parma

Parma è una città inspiegabilmente poco sfruttata dal punto di vista turistico, ma che offre tantissimi spunti interessanti a livello artistico, culturale, storico, spirituale, nonchè molteplici piaceri per il palato. In questa guida ti spiego come puoi effettuare una visita del centro storico in una giornata.

Il centro storico di Parma può essere comodamente esplorato a piedi: tutti i monumenti che citerò in questa guida sono vicini tra loro, quindi non ti sarà necessario usufruire dei trasporti pubblici per spostarti tra una visita e l’altra. Se decidi di andare a Parma in treno, il centro storico è raggiungibile con 10 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria. Se invece preferisci l’auto, nei pressi del centro puoi trovare diversi parcheggi (attenzione: per la maggior parte a pagamento). In ogni caso, procurati una cartina della città per non perdere tempo e spostarti più agevolmente.

La prima sosta che ti consiglio di fare è in piazza Duomo: qui trovi il Duomo di Parma (una cattedrale romanica al cui interno puoi ammirare la cupola dipinta dal Correggio) e, di fianco, il Battistero (rivestito di marmo rosa e a pianta ottagonale). A pochi passi dal Duomo si trova la chiesa di San Giovanni Evangelista (nella quale puoi ammirare la cupola dipinta dal Correggio e alcuni affreschi del Parmigianino).

Prosegui poi con la visita della camera di San Paolo (con la volta affrescata dal Correggio), della chiesa della Steccata e del Palazzo della Pilotta, che ospita il Teatro Farnese (stupendo teatro realizzato in legno), la Biblioteca Palatina, il Museo Archeologico Nazionale, la Galleria Nazionale e il Museo Bodoniano (se hai a disposizione una sola giornata, opta per la visita di uno solo tra questi musei: ti consiglio la Galleria Nazionale). A pochi passi dalla Pilotta puoi ammirare anche il Teatro Regio, meraviglioso teatro neoclassico che ospita una ricca stagione lirica e concertistica.

Prosegui con una passeggiata in piazza Garibaldi, dove puoi ammirare il municipio e il Palazzo del Governatore e concludi la visita al Parco Ducale, a dieci minuti a piedi da piazza Garibaldi, un meraviglioso giardino alla francese che racchiude il Palazzo Ducale. Mentre ti sposti verso il Parco Ducale, approfittane per fermarti qualche minuto sul Ponte di Mezzo, che collega le due parti della città divise dal torrente Parma ed ammira le casette caratteristiche che si affacciano sul letto del torrente.

Se invece di una giornata puoi fermarti un paio di giorni, ti consiglio di visitare anche il Museo Lombardi (dove si trovano cimeli di Maria Luigia e Napoleone), la Pinacoteca Stuard, la chiesa dell’Annunciata, la chiesa di San Sepolcro e di Santa Maria del Quartiere, la casa natale di Arturo Toscanini e l’Auditorium Paganini.

Per il pranzo, ti consiglio di fermarti in una delle tante trattorie tipiche che puoi trovare nei borghetti del centro e di degustare le specialità caratteristiche della città: un antipasto misto di salumi (prosciutto crudo di Parma, culatello di Zibello, salame di Felino e spalla cotta di San Secondo) e parmigiano reggiano, un primo come i tortelli di erbetta, gli anolini in brodo oppure il risotto alla parmigiana ed infine un secondo come la trippa alla parmigiana, i bolliti misti, la Rosa di Parma oppure le melanzane alla parmigiana. Tutto annaffiato con uno degli ottimi vini locali.

Se decidi di tornare a Parma una seconda volta (o di prolungare ulteriormente il tuo soggiorno) ti consiglio caldamente di visitarne i dintorni, con i suoi innumerevoli castelli: la maestosa fortezza di Bardi, la stupenda reggia di Colorno, il castello di Compiano, l’imponente castello di Torrechiara, il castello di Felino, la rocca di Fontanellato, il castello di Roccabianca, la rocca di Soragna, la rocca di San Secondo, per citare i più famosi. Se hai intenzione di visitare più castelli, ti consiglio di munirti della “card del Ducato”, che ti consente di acquistare il biglietto per ciascun castello a prezzo scontato. Non puoi inoltre mancare di visitare i luoghi verdiani, con la visita alla casa natale di Giuseppe Verdi.