Come Risparmiare sull’Energia Elettrica

Quando leggiamo la bolletta possiamo verificare il dettaglio dei calcoli effettuati per l’applicazione della tariffa e delle imposte… e molte volte ci sorprendiamo per i nostri stessi consumi eccessivi… come risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica?

Per risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica dovremo mettere in atto alcuni piccolo accorgimenti che sembrano banali ma che sommati fanno risparmiare non poco. Spegniamo completamente gli elettrodomestici, in questo modo possiamo risparmiare ogni anno oltre 50 euro di energia elettrica.

La maggior parte dei moderni elettrodomestici (TV, videoregistratori, pc, forni a microonde, etc.), quando non accesi, possono essere lasciati in standby e quindi con la famosa lucina accesa. Immaginate questi elettrodomestici accesi per tutta la notte ogni notte… e i consumi lievitano! Ricordiamo quindi di spegnere tutto, almeno la sera.

Se vogliamo fare ancora meglio, dobbiamo sapere che anche gli elettrodomestici spenti continuano a consumare quantità minime di energia elettrica se collegati alla rete elettrica; se vogliamo azzerare il consumo allora stacchiamo la presa dell’apparecchio dalla rete o, nel caso in cui l’apparecchio sia collegato ad una presa multipla, spegniamo l’interruttore della presa.

Casaforte – Caratteristiche e Cosa Sono

La casaforte è un tipo di abitazione fortificata risalente al Medioevo, che si diffuse soprattutto durante l’Età Comunale, dal dodicesimo al quattordicesimo secolo. I signori delle campagne utilizzavano questo tipo di casa per conservare in sicurezza i prodotti dei loro campi, mentre i nobili in città se ne servivano per realizzare una rete di dimore protette da torri, per potersi difendere da eventuali assalitori.

La torre era una costruzione a pianta quadrata e estesa in altezza, circondata da un muro merlato. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere la casaforte in base a criteri di qualità, prezzo e corretta informazione per il consumatore.

La casaforte era dotata di due o tre piani, ai quali si accedeva tramite scale di legno. Talvolta era presente anche il fondaco, un piano seminterrato. In genere al piano terra si trovava la cucina, al primo piano la stanza del signore e al terzo quelle della servitù. La casaforte aveva essenzialmente lo scopo di assicurare la sicurezza contro i propri nemici. Le sue caratteristiche principali erano
Fortificazione del piano terra.
L’entrata era sopraelevata e poteva essere raggiunta tramite scale.
Sviluppo in verticale.
All’interno di ogni piano erano presenti una o due stanze, con poche aperture.
Mancanza di ornamenti.

Evoluzione
In seguito, la casaforte perse la funzione esclusiva di difesa e fu utilizzata anche a scopo abitativo e produttivo. La classica struttura fortificata fu arricchita di un portone attraverso il quale accedere al grande cortile interno. La struttura fu inoltre dotata di finestre a sesto acuto, ornate con colonnine o pilastrini, sui quali poggiavano gli archi. Nello spazio compreso tra i due archi trovavano posto uno stemma o altre decorazioni. Le finestre potevano essere definite monofore se caratterizzata da un’unica apertura, bifore se presentavano due aperture, trifore o quadrifore.
Durante il Rinascimento, in molte dimore fu cambiata la struttura delle finestre, che divennero più simili a dei finestroni crociati (finestre di forma rettangolare, con una crociera centrale). Nel primo piano vi erano le stanze del signore e della sua famiglia. Tale piano era ricco di affreschi e decorazioni che narravano le imprese della famiglia.
Il fondaco, ovvero il piano seminterrato, si sviluppò a partire dal tredicesimo secolo. Veniva utilizzato come deposito per merci e beni ed era caratterizzato da una volta a botte, che si reggeva su archi trasversali. Il fondaco in genere presentava tre aperture rivolte verso la strada principale: quella centrale veniva utilizzata per il passaggio delle persone, le due aperture più basse venivano utilizzate per il carico delle merci.

Come Risparmiare sul Carburante

La benzina aumenta sempre più di prezzo, quindi dobbiamo cercare di risparmiarne il più possibile. Con questa semplice ed utile guida, spero di aiutarti a diminuire il tuo consumo giornaliero di benzina. Andiamo a vedere come fare, seguimi con attenzione.

Per risparmiare sulla benzina ricordati di mantenere la macchina sempre efficiente, quindi provvedi sempre a fare i controlli annuali di tutto ciò che serve. Sapevi che tirare le marce in città o mantenere la seconda a 50 km/h, mettere marce come la terza o la quarta fa consumare il 30 % di benzina in più? Quando sei in fila in città, spegni il motore piuttosto che tenerlo in folle.

In autostrada tieni sempre i 110 km/h, piuttosto che i 130 km/h. Risparmierai moltissimo carburante. Se non fa molto caldo o almeno finchè il caldo puoi sopportarlo ti consiglio di usare le ventole invece del condizionatore. Sapevi per esempio che viaggiare con i finestrini aperti fa consumare come se avessi il condizionatore acceso.

Quando stai per arrivare a destinazione spegni l’aria condizionata almeno cinque minuti prima e accendi le ventole. Se seguirai tutti questi consigli vedrai che risparmierai almeno sui settanta euro al mese di carburante. Prova a seguirli caro amico o amica lettrice, ne rimarrai veramente strabiliata vedrai.

Come Scegliere Quadri per Arredare

Quadri ben selezionati possono creare una bella atmosfera per qualsiasi stanza. Troverete una vasta selezione di quadri tra cui scegliere: dai paesaggi ai ritratti, dall’Impressionismo al Surrealismo. Se volete fare un affare e acquistare una vera opera d’arte, dovete capire quale tipo di quadro volete e quali domande fare al venditore.

Tipologie
Nella scelta di quale tipo di quadro acquistare, considerate se volete collezionare quadri di un particolare artista, periodo, genere o semplicemente aggiungere personalità al vostro arredamento.
Stili popolari di pittura includono
Impressionisti
Durante l’Impressionismo, alla fine del 19° secolo, pittori come Monet e Renoir modificavano le loro pennellate per approssimare gli effetti dei cambiamenti dell’illuminazione su un soggetto. L’Impressionismo è ancora oggi uno stile popolare per pittori moderni, collezionisti e appassionati d’arte.
Pop art
La Pop art raffigura oggetti contemporanei, simbolo della cultura moderna. Il movimento pop art è quasi sempre associato a Andy Warhol e Jasper Johns.
Realisti
I quadri Realisti sono riproduzioni fedeli e realistiche dei soggetti, e nascono dall’idea che ogni soggetto sia degno di essere dipinto.
Surrealisti
Il Surrealismo, un fantastico approccio all’arte, raffigura soggetti che agiscono in modo innaturale o sono ritratti insieme inaspettatamente, come in un sogno.
Astratti
Nell’arte astratta, un artista esagera o semplifica la forma del soggetto per suscitare emozioni o collegarlo ad altri significati.
Art decò
L’Art Decò, una forma di arte astratta, celebra le scoperte in campo tecnico degli anni ’20 e ’30. I quadri Art deco hanno un aspetto metallico, angoli insoliti e usano i colori delle industrie.
Prima di concludere l’acquisto, assicuratevi che lo stile di pittura che scegliete si abbini bene all’arredamento della camera nella quale appenderete il quadro. Ad esempio, su un pannello di legno starebbe meglio una scena di caccia Realista del 19° secolo, piuttosto che un colorato paesaggio cittadino in stile Art Deco.

Gallerie d’arte
Prima di acquistare un quadro, fate attenzione ai dettagli dell’offerta, inclusi descrizione delle dimensioni del dipinto e sue condizioni. Le immagini possono darvi un’idea delle dimensioni e delle condizioni del quadro. Assicuratevi anche di capire i termini comunemente usati nel mondo dell’arte, in modo da ottenere tutte le informazioni che possono rassicurarvi sul vostro acquisto.

Catalogo raisonné
Il catalogo raisonné, una lista comprensiva di tutte le opere di un artista, include dettagli sulla paternità di ogni dipinto, attuali condizioni e immagini di ogni quadro.

Autentica
L’autentica è un documento che riporta i precedenti proprietari e le condizioni di un quadro, oltre ai luoghi nei quali è stato esposto. L’autentica aiuta a provare l’originalità di un pezzo e i venditori dovrebbero essere in grado di fornirla. L’autentica di vecchi dipinti può essere incompleta o inesistente, dal momento che la documentazione può andare persa o danneggiata nel lungo periodo.

Prova di autenticità
Anche se è difficile attestare senza ombra di dubbio che un quadro sia un’opera autentica di un particolare artista, chiedete la prova che un esperto con buone credenziali abbia studiato il quadro e ne abbia verificato l’autenticità. Questo esperto neutrale dovrebbe anche essere in grado di fornire credenziali che dimostrino la sua competenza nell’ambito di un determinato stile, genere o artista. Non accettate nessun tipo di certificato di autenticità: nel mondo dell’arte in genere non si usano.

Attribuzione
Le parole “attribuito a” indicano che un esperto ha valutato lo stile di un quadro e altri fattori e ha stabilito che probabilmente è stato realizzato da un determinato artista. Tuttavia, l’esperto non ha potuto dare la conferma definitiva che quell’artista abbia realizzato il quadro.

Riproduzioni
Se volete acquistare delle opere d’arte a scopo puramente decorativo, potete risparmiare acquistando riproduzioni di qualità. Ad esempio, le riproduzioni digitali ad alta risoluzione, chiamate giclèe, resistono bene al tempo e sono persino esposte in alcune gallerie. Queste stampe ad alta risoluzione vengono prodotte a partire da immagini digitali attraverso una stampante a getto d’inchiostro a sei colori, e possono essere stampate su tela, carta o altri media.

Come Riparare Soffitto in Cartongesso

Il tuo soffitto di cartongesso si è bucato e non sai come ripararlo? Allora questa è la guida che fa al caso tuo. Ti insegnerò a riparare, in pochi semplici passi, il buco nel soffitto in modo che torni come nuovo, non aver paura di sbagliare ti basterà seguire la guida e ti verrà semplicissimo.

Occorrente
Un Pezzo di cartongesso di 2.5cm (largo più del buco)
Una cordicella di 15 cm
Un chiodo
Stucco per cartongesso
Carta vetrata

Come prima cosa dovrai tagliare un tassello di cartongesso un pò più largo del buco da riparare. Una volta che lo hai tagliato devi praticare un foglio al centro di questo tassello e fargli passare la cordicella all’interno. Nel lato color avorio del pannello lega la cordicella al chiodo in modo che la corda anche se tirata non esca.

Adesso applica dello stucco per cartongesso attorno ai bordi del tuo tassello nel lato grigio (quello che si vede dall’esterno). Una volta che il tassello è preparato fallo passare nel foro da riparare, facendo in modo che la superfice con lo stucco si appoggi sul pannello. Usa la cordicella per tirare il cartongesso contro il foro, tira bene e lascia asciugare lo stucco.

Una volta che lo stucco si è ben asciugato non ti resterà che completare la riparazione con lo stucco. Applica lo stucco sulla riparazione in modo da riempire il dislivello. Quando lo stucco è quasi asciutto, taglia la cordicella e aggiungi un ultimo strato di stucco per livellare bene. Lascia asciugare lo stucco e leviga in seguito la superficie con la carta vetrata.