Come Preparare una Maschera Nutriente al Cacao

Dato che noi siamo appassionati della bellezza, anche in questa guida vogliamo affrontare un argomento, molto caro a noi donne e non solo e cioè quello di come creare, comodamente a casa nostra una maschera nutriente usando un ingrediente molto utilizzato in cucina ed in particolare nella preparazione dei dolci, e cioè il cacao.

Si sa che il cioccolato è un prodotto che è utile per la nostra bellezza, idratazione e riesce anche a nutrire in profondità la pelle del nostro corpo, in particolare se questa è invecchiata e priva di tonicità.

Ecco perché vogliamo utilizzarlo per creare questa maschera nutriente e tonificante, per donare consistenza alla pelle di una parte in particolare del nostro corpo, molto soggetta a stress, e cioè quella del viso.

In questo modo il nostro viso sarà lucente, vivo ed anche sano.

Cerchiamo di applicare questa maschera la sera prima di andare a letto in modo che le cellule durante la notte si possano rigenerare senza alcun problema, anzi avendo un aiuto in più da parte nostra.

Gli ingredienti sono
cacao
miele
olio di mandorle dolci
yogurt magro.

Uniamo in una ciotola mezzo cucchiaio di yogurt magro, tre gocce di olio di mandorle, e mezzo cucchiaio di cacao amaro e miele. Uniamo il tutto fino a formare un composto omogeneo e compatto.

Grazie agli antiossidanti presenti nel cacao potremo combattere i radicali liberi, che tendono ad accelerare l’invecchiamento cellulare. Ma il cacao contiene anche il calcio, le vitamine B, fosforo, potassio, magnesio ed anche ferro, utili per la pelle del viso.

Lo yogurt donerà un riequilibrio del PH donando l’effetto morbidezza; il miele reidrata e nutre; l’olio alle mandorle, garantisce una protezione naturale, aiutando a penetrare il prodotto nei pori.

Applichiamo sul viso e lasciamo agire per almeno 30 minuti, poi risciacquiamo il tutto ed applichiamo una crema idratante. Ed ecco che la pelle sarà morbida, vellutata e nutrita, solo con prodotti naturali!

Come Pulire il Parquet

Avete deciso di mettere il parquet in casa vostra e ora non sapete come trattarlo? Ecco qui le dritte.

Avete deciso di pavimentare casa vostra, tutta o in parte, con del bellissimo parquet…e adesso come lo pulite? Innanzitutto bisogna distinguere i pavimenti in legno finiti a olio o a vernice, perché ogni finitura va trattata in modo diverso.

Qualunque sia la finitura, potete usare per togliere la polvere una scopa dalle setole morbide oppure un aspirapolvere (anche qui controllate che la spazzola non sia troppo rigida!). Ottimo è anche lo swiffer: cattura la polvere senza “spostarla”.

Il parquet finito a vernice lo potete pulire come un normalissimo pavimento in ceramica. L’unica accortezza è quella di usare un detersivo neutro che non vada ad usurare la vernice. Lo straccio va strizzato molto bene (niente mocio) e se possibile tirato per la lunghezza del listone: eviterete gli aloni. Ottimo anche il vapore e le scope a vapore. Su questi dispositivi è possibile vedere questo sito con recensioni delle migliori scope a vapore.
Una volta al mese è buona cosa trattare il pavimento con una cera detergente, diluita in acqua. Questo tipo di prodotto, oltre a detergere, lascerà un sottilissimo strato di cera: ciò vuol dire che camminando non andrete a “consumare” la vernice, ma la cera, e quindi il vostro parquet non mostrerà quelle antiestetiche macchie chiare nei punti di passaggio.

Pavimenti oliati.
Il parquet finito ad olio è il parquet naturale per eccellenza. I pori del legno sono lasciati aperti e liberi di respirare. Per questo il parquet va nutrito. Per la pulizia frequente si utilizzano dei saponi che contengono cere naturali che vanno a proteggere il pavimento (valgono gli stessi consigli già detti per i verniciati circa l’uso del mocio). Una volta al mese questo tipo di parquet va però trattato con un olio di nutrimento. Non è nulla di difficile: semplicemente si spruzza un po’ di prodotto sul pavimento e si passa lo straccio per stenderlo al meglio. Se all’inizio questa operazione si fa appunto mensilmente, in seguito i tempi si allungano, in quanto l’olio penetra sempre più in profondità andando a nutrire il legno fino a renderlo saturo: a questo punto basterà darlo una volta all’anno.

Come Essiccare le Rose

Dopo avere parlato di come mantenere in buono stato e più a lungo i fiori recisi, non possiamo non parlare anche di come essiccare, le nostre rose, che se pur belle e meravigliose, quando sono fresche, dobbiamo dirvi che sono anche molto belle da vedere, quando sono secche.

Proprio così le rose sono un fiore che è meraviglioso sia fresco che essiccato. Ecco perché in questa guida vogliamo spiegarvi come essiccare le rose, in modo perfetto, per renderle uniche nel loro genere.

Avere delle rose essiccate in casa è una cosa molto importante per molte di noi, perché ci permette di avere dei fiori che riusciranno ad abbellire ogni angolo di soggiorno, camera da letto o cucina, in modo del tutto originale.

La prima cosa da fare è quella di tagliare le nostre rose e di separarle per grandezza cercando di eliminare le foglie in eccesso. Poi leghiamole per bene tra di loro, magari con un elastico o anche con uno spago.

A questo punto dobbiamo metterle capovolte, e posizionarle in un luogo asciutto e ventilato, meglio se la riparo dai raggi del sole e quindi al buio. Lasciamole così appese per qualche settimana e vedrete che pian piano seccheranno. Per facilitare questo processo, possiamo usare della lacca per capelli, che permetterà di mantenerle dure ed intatte.

Per ottenere questo effetto possiamo usare anche della sabbia bianca, che dovremo però lavare un po’ di volte, per eliminare il sale che ha in sé. Quando sarà asciutta andremo a metterla in delle scatole di latta creando uno strato di circa 5 cm. Poi dobbiamo inserire le rose e coprirle con altra sabbia.

Oltre alla sabbia possiamo usare il detersivo in polvere, come abbiamo fatto per l’ingrediente precedente.

Quando le rose saranno ora mai secche possiamo usare la lacca per capelli, per mantenerle intatte in modo che non cadano dei petali.

Insomma in questo modo avremo a nostra disposizione delle rose essiccate, da utilizzare come meglio desideriamo, per avere mazzi di fiori, e ricche composizioni da riporre in ogni angolo della nostra casa o anche da regalare ad amiche per il loro onomastico o compleanno.

Cosa Fare con Fiori Recisi

Con l’arrivo dell’estate tutti noi desideriamo scendere nel nostro giardino, o anche andare in giro per i prati e raccogliere i fiori, che abbondano dappertutto, per l’arrivo della bella stagione.

Si sa che i fiori recisi se non curati con la giusta attenzione, non durano neanche 24 ore. Ecco perché abbiamo deciso di fare questa guida, per aiutarvi a mantenere in buono stato e più a lungo i nostri fiori recisi.

La prima cosa da ricordare è di certo che dobbiamo cercare in ogni modo di contrastare la formazione di batteri all’interno del gambo.

Per combatterlo possiamo aggiungere nell’acqua in cui inseriremo i nostri fiori un cucchiaino di aceto per ogni litro d’acqua. Oppure potremmo usare della candeggina, in modo da purificare l’acqua e tenerla pulita in modo che i fiori mantengano di più ed in buono stato

Oltre a questo dobbiamo ricordare di tagliare il gambo, alla base, di circa 1 cm ogni giorno ,effettuando un taglio obliquo con forbici affilate.

Non mettiamo molti fori nel vaso in modo che non soffochino e cerchiamo di tenere l’acqua sempre bella pulita, e quindi dobbiamo cambiala una volta al giorno. Non teniamo i fiori dinanzi a fonti di calore e neanche alla luce diretta del sole, per non rischiare che secchino del tutto prima del tempo.

Molti utilizzano anche un aspirinetta per mantenere l’acqua pura e libera da batteri che possono attaccare i nostri fiori. Potremo aggiungere anche alla nostra composizione un ramo di edera alla composizione di fiori, se è possibile reperirlo, o aggiungere alcune sostanze che aiutano la conservazione: ideali sono un pizzico di bicarbonato di sodio, della canfora o un po’ di carbone.

In questo modo seguendo questi consigli molto semplici e veloci, potremo mantenere in buona salute e più a lungo i nostri fiori recisi. Un modo semplice e veloce per avere sempre in casa dei fiori recisi, freschi e belli da vedere, sia per i loro colori, che ricordano la primavera, ma anche per il loro profumo, che tende a rendere la nostra casa, molto più primaverile e davvero bella anche da vedere.

Come Preparare i Peperoni Ripieni

La ricetta che andiamo a vedere oggi riguarda la realizzazione di un manicaretto molto saporito e velocissimo da preparare, i peperoni vegetariani al forno, perfetti per essere proposti sia come antipasto che come contorno. Immancabili nelle nostre tavole nella stagione estiva.

Per la realizzazione di questa ricetta ho preferito utilizzare della Mozzarella di Bufala Campana che, a mio parere, risulta molto più saporita di quella vaccina, per quel che riguarda il basilico, invece, non potevo che togliere le foglie dalla piantina che cresce nel mio balcone.

Ingredienti
peperoni rossi, 3
mozzarella di bufala campana, 1
foglie di baslico fresche, un mazzetto
sale, pepe, olio

Tempo di preparazione: 20 minuti

Preparazione
Iniziamo la nostra ricetta partendo dai peperoni: lavateli sotto un getto di acqua corrente e tagliateli in quarti; privateli del torsolo centrale, di eventuali semini interni e della parte bianca.

Quando avrete formato delle barchette piuttosto capienti, riponetevi all’interno delle fettine di mozzarella di bufala campana, che avrete precedentemente tagliato in modo molto sottile, in modo da essere più facilmente digeribili e gustose.

Ultimate i vostri manicaretti cospargendoli con un leggerissimo filo di olio extra vergine di oliva e un pizzico di sale e pepe, quindi infornate nel forno preriscaldato a 200 gradi finchè il formaggio non si sarà completamente fuso.

Decorate il tutto con delle foglioline di basilico fresche e servite subito ancora caldo, meglio se accompagnato ad un buon bicchiere di vino bianco fermo appena tolto dal frigorifero.