Come Scegliere un Kayak

Guidare un kayak può sembrare davvero molto facile e divertente. Molto probabilmente lo è per tutti o quasi. Tuttavia, acquistare un’imbarcazione di questo tipo appare un po’ più complicato di ciò che si possa pensare. Bisogna porsi alcune domande. Quale utilizzo si vuole fare di un kayak? Quando deve essere grande? E, soprattutto, al massimo quanto deve costare? In questo manuale, vi illustriamo alcuni consigli per l’acquisto di un kayak. Speriamo di avervi un po’ schiarito le idee e di farvi scegliere il modello più adatto alle vostre esigenze.

Verificare i tipi di kayak disponibili
Ecco i primi consigli per l’acquisto di un kayak. Innanzitutto, sappiate che tali imbarcazioni appartengono a tre grandi famiglie. La prima è quella dei kayak da turismo, ideali per la tranquillità di fiumi e laghi e in grado di coniugare comodità, stabilità e manovrabilità. La seconda categoria comprende i kayak per le lunghe distanze, di dimensioni maggiori ma un po’ meno agili. La terza famiglia racchiude i kayak per le acque bianche, simili a quelli visibili nelle competizioni sportive, più piccoli e molto complicati da guidare. Un’altra distinzione è tra kayak rigidi e kayak gonfiabili. I primi offrono prestazioni maggiori mentre i secondi sono ovviamente più semplici da trasportare. In questa guida ci riferiamo principalmente ai kayak rigidi, per un approfondimento sui secondi è possibile leggere questa guida sui kayak gonfiabili su Nauticaok.com.

Stare attenti alle misure
Passiamo adesso alle misure giuste dei kayak. I modelli più lunghi sono stabili e meno faticosi. Le piccole barche sono leggere e manovrabili, anche se risultano più complicate da spingere. Inoltre, tenete conto della larghezza del vostro kayak. Più larga sarà l’imbarcazione, più quest’ultima sarà stabile, meno sarà maneggevole. Bisogna quindi trovare un giusto equilibrio tra tutti questi elementi di uguale rilevanza.

Scegliere quale aspetto privilegiare
Tra i consigli per l’acquisto di un kayak, vediamo quali sono gli aspetti tipici che volete privilegiare. Se volete puntare sulla velocità, scegliete una canoa stretta e lunga, in grado di tagliare l’acqua. Approfondimento Come acquistare un kayak (clicca qui) Se prediligete la stabilità, optate per una carena piatta, con una forma a V che mette in evidenza l’agilità. Anche in questo caso, vi suggerisco un perfetto compromesso tra i due elementi.

Tenere sotto controllo la poppa ai lati della carena
Quando volete acquistare un kayak, osservate la forma della poppa ai lati della carena. Conosciuta anche con la denominazione di rocker, la poppa può risultare più o meno pronunciata. Nella prima circostanza, avete meno difficoltà a gestire le onde perché le estremità non si bloccano nell’acqua. Nel secondo caso, l’imbarcazione tende a girare più difficilmente, ma resiste meglio agli ostacoli creati dall’acqua.

Fare un confronto sui prezzi
L’ultimo dei cinque consigli per l’acquisto di un kayak è quello che non bisogna mai trascurare. Ovviamente, prima di una qualsiasi operazione di mercato, bisogna dare un’occhiata al proprio portafoglio. Fate un confronto sui costi dell’imbarcazione e verificate quale sappia raggiungere un perfetto rapporto tra qualità e prezzo.

Come Migliorare i Risultati delle Maschere Viso

Tempo e denaro, si sa, sono sempre pochi, ma ottimizzare queste due risorse a favore della tua bellezza è, in realtà, piuttosto facile. Non è infatti necessario spendere molti soldi per l’acquisto di prodotti di bellezza. Spesso ti è sufficiente fare un salto al supermercato, in erboristeria o anche al mercato sotto casa, per procurarti tutto il necessario per la tua bellezza, spendendo solo pochi euro. Inoltre, i minuti da dedicare alla preparazione di maschere, creme, tonici ed unguenti con questi ingredienti naturali, perciò privi di conservanti, sono davvero pochi.

Per fare in modo che queste ricette naturali diano realmente degli ottimi risultati, sono necessarie poche accortezze. Fai attenzione ad utilizzare sempre prodotti freschi e a conservare i tuoi unguenti in barattoli di vetro ben chiusi, in frigorifero e per non più di due settimane, al termine delle quali ti consigliamo di gettare i residui e creare nuovamente le tue maschere di bellezza. Perché queste vengano completamente assimilate dalla pelle, ti consigliamo poi di applicarle con regolarità, possibilmente seguendo in concomitanza una dieta sana e ricca di acqua, frutta e verdura.

Uno o due scrub alla settimana ti aiuteranno a mantenere la tua pelle pulita e priva di cellule morte, che altrimenti, ostruendo i pori, faciliterebbero la comparsa di punti neri e l’assorbimento assai parziale dei nutrienti contenuti nelle tue maschere e creme di bellezza. Infine, per ottimizzare tempi e risultati, ti consigliamo l’applicazione delle maschere mentre fai un bagno caldo, i cui vapori consentiranno ai pori della pelle di dilatarsi e di assimilare più facilmente vitamine e sali minerali.

I tempi da dedicare alla preparazione di questi rimedi naturali corrispondono mediamente alla preparazione di un caffè e, a volte, anche molto meno. Puoi, ad esempio, preparare le ricette di bellezza mentre ti occupi della cena per la tua famiglia, per poi richiuderle in contenitori di vetro e metterle in frigo, pronte all’uso come un qualunque prodotto quotidiano. Prenderti cura di te stessa in maniera efficace, naturale e spendendo pochi spiccioli è davvero facile e, chissà, magari anche divertente!

Come Pescare il Polpo

Il polpo è uno dei cefalopodi più amati dai pescatori, soprattutto per l’ottimo sapore delle sue carni. Non è semplice pescare il polpo da riva, utilizzando delle canne da pesca, ma con la tecnica della mazzetta di ami ed un pò di spirito di sacrificio vedrai che i risultati non tarderanno ad arrivare.

Occorrente
2 canne telescopiche da surf casting
2 mulinelli taglia 8000 con nylon 0,50 mm
Ami gambo lungo misura 2
Piombi a perdere in gesso
Girelle rinforzate in acciaio

Il primo passo verso la riuscita di questa tecnica è certamente la scelta di una buona postazione di pesca. Per questo motivo ti consiglio di scegliere, come luogo per iniziare a praticare questa tecnica, una spiaggia sabbiosa mista a ciottoli, un ambiente nel quale la presenza del polpo è assicurata. Eventualmente è possibile utilizzare un semplice canotto gonfiabile per spostarsi in un luogo tranquillo e difficile da raggiungere da terra.

Prepara la postazione di pesca e ricordati di fissare bene le canne utilizzando due picchetti oppure un supporto apposito. Dovrai costruire una montatura molto semplice, il cui elemento fondamentale è la mazzetta di ami. Monta 7 ami singolarmente con del nylon da 0,60 millimetri e poi assicurali ad un unico nodo ad asola. A questa stessa asola inserisci la girella con moschettone.

A questo punto srotola il filo dal mulinello e passalo negli anelli della canna, ovviamente fai questa operazione per entrambi gli attrezzi a tua disposizione. Collega i piombi da 80 grammi alla lenza madre utilizzando una girella. All’altro capo della girella, quello opposto all’asola del piombo, collega la mazzetta di ami mediante un terminale di 60 centimetri di nylon 0,60.

Una volta collegati i terminali dovrai innescare gli ami. Puoi scegliere di innescare delle teste di sardina fresca oppure una pastura da mare preparata con dell’olio di sarda. Terminato quest’ultimo passaggio lancia le due canne, ma non forzare eccessivamente. Per la pesca del polpo 20-30 metri vanno più che bene. Al momento dell’abboccata ferra, ma non troppo energicamente.

Come Indossare il Pareo

Il pareo è un accessorio che non manca mai nelle borse da mare di tutte le donne. In molti stati, soprattutto quelli Africani, il pareo viene utilizzato come un vero e proprio vestito, sia per praticità, sia per il suo essere un indumento fresco.

Tornando a noi occidentali, il pareo ha fondamentalmente la funzione di copricostume, ma è anche un ottimo escamotage per coprire le imperfezioni del corpo come fianchi larghi, smagliature, cosce abbondanti ecc.

Recentemente però la moda del pareo ha spopolato e da semplice accessorio da mare è diventato un vero e proprio indumento da esibire in spiaggia, abbinato al costume o addirittura al telo. Fantasie estrose e colori sgargianti spiccano su tutti i litorali per questo capo che ha la caratteristica di essere indossato in molteplici e differenti modi.

Scopriamo insieme come possiamo sbizzarrirci a cambiare la forma del nostro pareo, rendendolo adatto a tutte le occasioni: passeggiate in spiaggia o sul lungomare, al bar per un gelato o per un aperitivo in spiaggia. Ricordate: più il pareo sarà grande, più saremo in grado di ottenere forme diverse.

1) Gonna o minigonna: basterà avvolgere i fianchi in base alla lunghezza che si vuole ottenere, afferrare le estremità che si sono congiunte e annodatele strette.

2) Gonna arricciata: prendete un elastico alto massimo 2 cm, prendete la misura della vostra vita e cucite le estremità, avvolgete i fianchi con il pareo e sovrapponete l’elastico all’altezza della vita, arricciatelo e nascondete l’elastico piegando una parte del bordo su di esso.

3) Vestito monospalla: tenete un’estremità sopra la spalla destra, avvolgere il corpo con il pareo e fatelo passare sotto l’ascella sinistra legando le due estremità sopra la spalla.

4) Vestito drappeggiato monospalla: eseguite la stessa procedura del vestito monospalla. In questo caso, però, dovrete attorcigliare le due estremità fino alla fine per poi legare i due cordoni ottenuti sulla spalla.

5) Vestito con chiusura dietro al collo: avvolgete il corpo con il pareo facendolo passare sotto le ascelle, afferrate le estremità sul davanti, incrociatele all’altezza del seno e legatele dietro al collo.

6) Vestito drappeggiato con chiusura dietro al collo: stessa procedura del vestito precedente. Cosa cambia? Il fatto che stavolta dovrete creare due cordoni attorcigliando le estremità. Legate i due cordoni dietro al collo.

7) Sarong (gonna drappeggiata intorno alla vita, utilizzato anche dagli uomini e diffuso nelle zone dell’Asia del Sud e dell’Est): per ottenerlo occorrerà semplicemente avvolgere i fianchi con il pareo, stringere le estremità frontalmente attorcigliarle fino alla fine e nasconderle sotto la vita.

Il pareo è quindi semplice da indossare.

Come Estrarre Testo da Immagini

A molti di voi sarà capitato di aver scannerizzato un file testuale, che magari volevate utilizzare sul vostro pc per poterlo elaborare o estrapolare parzialmente, ma questa operazione risulta davvero possibile visto che si tratta di un file immagine? Ad oggi è possibile questo e altro. Infatti in questa guida vedremo come trasformare una semplice immagine in un documento di testo pienamente elaborabile.

Il servizio online gratuito denominato Free Online OCR permette anche alle persone con meno esperienza al computer di poterlo utilizzare senza problemi, difatti grazie alla grafica essenziale messa a disposizione, sarà un gioco da ragazzi convertire le vostre semplici immagini testuali in veri e propri documenti di testo da salvare e rielaborare a piacimento.

Una volta raggiunta l’home page del servizio ‘Free Online OCR’ vi basterà cliccare su ‘Sfoglia’ per indicare l’immagine che vi interessa per iniziare la procedura di estrazione del testo.

Subito dopo aver selezionato l’immagine interessata, cliccate sul menu a tendina che troverete nella parte centrale della finestra per far comparire i formati testuali a vostra disposizione che sono: WordDocument (DOC), PDF Document (PDF), RTF Document (RTF), Text Document (TXT).

Una volta che avete selezionato il formato di vostro interesse, comparirà una specie di barra dove vi indicherà l’avanzamento dell’estrapolazione del vostro file immagine. Infine quando lo stato di avanzamento della barra avrà raggiunto il 100% dell’operazione dovrete cliccare sul pulsante ‘Download’ per effettuare il salvataggio sul vostro computer del documento ottenuto dall’immagine precedentemente caricata.