Come Allenare la Resistenza

La resistenza è forse la qualità sportiva più difficile da allenare perchè ha bisogno di un allenamento costante, tanta buona volontà e di pazienza. La resistenza a differenza della forza, come ben si distingue dal termine stesso, necessita di tempi più lunghi non di pesi maggiori.

La resistenza è una qualità sportiva e come tutte le qualità che hanno a che fare con lo sport ha bisogno di allenamento serrato e costante. Se non si ha buona volontà non si riuscirà mai ad accrescere questa qualità. Ci son persone che nascono “predisposte” ovvero hanno una resistenza di base già molto sviluppata.

Altre invece sembra che non ne posseggano nemmeno un grammo ed è per questo che ci si allena, anche se non sempre si arriva a risultati eccelsi. La prima cosa da fare è iniziare a dedicare un pò di tempo al mattino presto per questo allenamento, in modo da attivare anche il metabolismo. Inizierete con 3 minuti di corsa blanda alternata a 1 minuto di camminata veloce.

Il secondo giorno continuerete con quattro minuti di corsa blanda ed un minuto di camminata veloce. Man mano che passano i giorni aumenterete di un minuto il tempo di corsa blanda, lasciando sempre a un minuto il tempo di camminata veloce. Questo per la prima settimana. Dalla seconda settimana, oltre ad aumentare il tempo di corsa aumenterete anche un pò la velocità, senza esagerare e dimezzerete il tempo di camminata veloce.

La resistenza può essere anche allenata in casa. Gli attrezzi più utilizzati sono tapis roulant e cyclette, ma è possibile utilizzare anche l’ellittica, uno strumento che unisce i vantaggi dei due attrezzi in uno solo.

Come Allenare Velocità nel Calcio

Nel gioco del calcio, uno dei fattori fondamentali per essere un buon calciatore è la velocità. Infatti la velocità può servire per smarcarsi da un avversario oppure per arrivare prima dell’avversario sulla palla. Per migliorare e sviluppare questa capacità, bisogna seguire un programma sistematico e progressivo che ti permetteranno fare la differenza sul campo.

Prima di tutto, come inizia ogni allenamento, bisogna fare un bel riscaldamento che può essere anche la semplice “corsetta”, in modo tale da poter preparare i muscoli per il lavora che si andrà ad effettuare. Skip tra gli ostacoli. Come primo esercizio posiziona 4 ostacoli distanti 1 passo uno dall’altro. Corri tra gli ostacoli facendo un passo tra un ostacolo e l’altro cercando di fare il tutto in rapidità. In uscita dall’ultimo ostacolo, fai un piccolo scatto di circa 5 metri e poi torna al punto di partenza camminando così da poter avere i tempi di recupero e ripetilo per 5 volte. Una volta fatto per 5 volte l’esercizio, recupera la forze e ripeti il tutto 2 o 3 volte.

Skip tra i cerchioni. Come secondo esercizio, posiziona 6 cerchi come in figura. Questo è il classico esercizio che si vede in esercito, ovvero fai degli skip veloci tra i cerchi (muovendoti con passi in diagonale) senza poggiare il tallone per terra. Arrivato all’ultimo cerchio, fai un piccolo scatto, sempre di circa 5 metri, e poi ritorna lentamente al punto di partenza e ripeti l’esercizio per 5 volte. Una volta fatto per 5 volte l’esercizio, recupera e ripeti il tutto per altre 2 o 3 volte.

Sprint. Come ultimo esercizio fai degli scatti. Parti da posizione in piedi e da fermo e sbilanciati in avanti e quando senti che stai per cadere, comincia lo sprint e mantenilo per circa 10 metri. Ritorna lentamente al punto di partenza e ripeti l’esercizio 5 volte. Naturalmente tra un esercizio e l’altro cerca di curare la respirazione e anche l’elasticità dei muscoli facendo qualche esercizio di stretching.

Come Preparare l’Esame di Storia Economica – Consigli Utili

L’esame di storia economica permette di avere una visuale d’insieme di come i settori della produzione, del commercio e della finanza si sono evoluti nel corso dei secoli. Questa guida indica come preparare in modo adeguato l’esame, che tratta una materia che viene richiamata da altre prove come scienze delle finanze e politica economica.

I requisiti per affrontare la materia della storia economica sono quelli di conoscere, almeno in via generale, i principali avvenimenti che sono avvenuti nel mondo nel passato. Prima di affrontare la materia, consulta un compendio di storia o riguarda velocemente i libri delle scuole superiori, eventualmente annotandoti gli avvenimenti che hanno determinato cambiamenti epocali.

Dai una lettura di tutti i libri, le dispense e gli appunti che sono richiesti come programma d’esame. Procedi successivamente con lo studio più approfondito di ciascun argomento. Non trascurare anche le note e le letture d’approfondimento, qualora presenti. Se ti risulta più agevole e se ne hai il tempo, schematizza il programma suddividendolo per periodo storico.

Ripeti, specialmente se la prova d’esame è orale, gli argomenti ad alta voce, cercando di trovare dei collegamenti tra gli stessi. La materia della storia economica è discorsiva, ma ricorda di fare attenzione a scrivere od a pronunciare correttamente il nome degli studiosi, delle località e dei libri che incontri nello studio.

Come Visitare la Val Grosina

La Val Grosina è una valle nella valle, si trova infatti in Valtellina, al confine con la Svizzera e offre percorsi escursionistici e paesaggi mozzafiato. Se vi trovate in provincia di Sondrio e avete tempo e voglia di una passeggiata nella natura ve la consiglio.

Per arrivare in Val Grosina devi raggiungere Grosio, il paese da cui si accede tramite una strada asfaltata sulla sinistra percorribile anche in macchina. Devi seguire le indicazioni stradali per Ravoledo e Fusino (1200 mt) che raggiungerai dopo circa 15 km. A Fusino puoi scegliere se prendere la strada per la Val Grosina occidentale o per quella orientale.

La Val Grosina occidentale è rappresentata dalla località di Malghera (1937 mt) che si raggiunge prendendo da Fusino la deviazione a sinistra. La strada è asfaltata ma puoi decidere di lasciare la macchina al percheggio di Fusino e proseguire a piedi. La strada è piuttosto stretta ma senza tornanti, comunque percorrila con attenzione.

Da Malghera puoi decidere di proseguire inoltrandoti nella valle omonima tramite un sentiero che ti porterà alla splendida conca del lago di Malghera (2316 mt), il primo e il più grande lago di questa valle. Se prosegui per il sentiero arrivi al passo omonimo e da qui poi scendere sull’altro versante oltrepassando il confine con la Svizzera. Oppure puoi decidere di proseguire avventurandoti sempre più in alto dove troverai bivacchi e rifugi dove passare la notte.

La Val Grosina orientale si raggiunge prendendo da Fusino ma a destra. Stavolta la località da raggiungere è Eita. Se vuoi proseguire, sempre tra stupendi paesaggi e natura incontaminata, puoi arrivare al Rifugio Falck e a un lago, oltre al quale ti aspetta il Passo di Verva (2300 mt).

Come vedi si tratta di altitudini non indifferenti, quindi ti consiglio di portare con te abbigliamento pesante e buone scarpe da trekking, oltre che sacco a pelo e altre cose per passare la notte se decidi di salire ulteriormente per raggiungere i bivacchi. Altrimenti puoi scendere e fermarti in qualche buona locanda a gustarti le tipicità locali.

Come Visitare la Valle d’Aosta

In questa guida vedremo come e cosa osservare nella Valle d’Aosta. Questa è detta anche Valle centrale quella che, seguendo la Dora con andamento prima in direzione nord-ovest e poi ovest, risale il corso del fiume da Pont Saint Martin fin verso Aosta.

Essa forma con le valli laterali afferenti, un piccolo sistema territoriale che, marcato com’è da caratteri ambientali e paesaggistici di forte rilievo, si configura anche come un articolato comprensorio turistico dotato in egual misura di richiami culturali, naturalistici, sportivi e ricreativi. Vediamo altre zone che si possono osservare.

La valle centrale qui considerata, fra Pont Saint Martin e i dintorni di Aosta (la Plaine nella parlata locale, cioè la piana valliva della Dora, che continua anche oltre il capoluogo, differenziandosi così dalle Montagne) ha mantenuto a lungo una solida base industriale, la quale, però, negli ultimi decenni è andata incontro a molteplici difficoltà.

Infatti ha indotto l’Unione Europea a riconoscere la zona come area di crisi. In tale contesto va inquadrata, l’importante riqualificazione del forte di Bard e del sottostante bordo con fondi comunitari. La struttura si propone come porta d’accoglienza della Valle e ha lo scopo di incentivare quel turismo locale.