Come Pavimentare il Vialetto con i Ciotoli

Ci sono tre tipi di ciotoli che potremo raccogliere per ottenere dei buoni risultati nei disegni: quelli rotondi, quelli ovoidi, o a forma di uovo, e quelli a forma ovale ma piatti. La scelta del loro colore è molto importante: infatti, accoppiando i ciotoli non solo secondo la forma ma soprattutto secondo le loro varie tonalità, la nostra pavimentazione potrà avere un effetto mosaico di grande impatto per il nostro giardino. I ciotoli potranno essere raccolti sulle spiagge, nei letti dei fiumi e dei torrenti (sarebbe meglio evitare di farlo per medie o grandi quantità: sareste partecipi di un dissesto idrogeologico!), lungo i pendii ghiaiosi oppure nei campi. Naturalmente, se dobbiamo pavimentare un’area molto estesa o non abbiamo il tempo per raccogliere i vari ciotoli, è possibile acquistarli presso i rivenditori di materiali edili.

Occorrente
Assi di legno
Chiodi
Stabilizzato
Calcestruzzo a secco
Ciotoli

La prima cosa da fare è quella di suddividere e selezionare la varie forme e colori dei ciotoli, in modo da averli a portata di mano durante la posa. Se desideri creare delle forme quadrate o rettangolari, componi un’intelaiatura in legno della misura del disegno che hai in mente e della profondità massima di 3 cm. I ciotoli possono essere posati in opera su un sottofondo di sabbia di fiume o sotto un letto di malta e cemento. Ti consiglio di montarli a cemento, per il semplice motivo che il risultato sarà più solido ed a mio giudizio più bello. SUGGERIMENTO: Se decidi per la malta di cemento, potrai usare delle miscele già pronte in piccoli sacchetti, a cui dovrai solo aggiungere acqua dopo la posa dei ciotoli, in modo da raggiungere la consistenza appropriata. Una volta scavata l’area della profondità di 20 cm. nella zona interessata alla pavimentazione, livellala leggermente, inclinando verso il prato o verso il pozzetto di raccolta delle acque piovane. Riempi quest’area con circa 10 cm. di stabilizzato o altri materiali aridi, spiana e comprimi il materiale scelto con un rullo o vibratore pesante.

Copri il sottofondo con uno strato livellato di calcestruzzo a secco (senza acqua) dello spessore di 5 cm. circa. Copri però solo l’area che riuscirai a completare in quella giornata lavorativa, in modo da evitare che un’eventuale pioggia possa far indurire l’area non ancora terminata. Usando la forma in legno, posa i ciotoli, premendoli per circa 1/3 della loro profondità nello strato di malta, e livellali con una tavola in legno. Puoi creare dei disegni predefiniti o un modello dettato dalla tua fantasia. Una volta completata un’area sufficientemente estesa, irrora la superficie con acqua, in modo che il calcestruzzo inizi a fare presa e diventi tutt’uno con i ciotoli. Il lavoro va fatto nei mesi estivi, in modo da evitare che la neve o il ghiaccio possa creare delle fessure sulla pavimentazione.

Se non ci fidiamo del tempo, copriamo l’area con dei teli di sacchi bagnati, in modo da evitare che la pioggia cada sulla malta ancora fresca. Quando la pavimentazione è ben asciutta (almeno 10 giorni), spazzoliamola con una soluzione di acido muriatico, per rimuovere le macchie di cemento o le gocce di malta dai ciotoli. Laviamo poi il tutto con abbondante acqua e spazzolando con una vecchia scopa, per non far rovinare il cemento dall’acido. Ecco realizzata la vostra bellissima pavimentazione.

Come Pavimentare con Mattoni Autobloccanti

Disponibili in varie forme da accostare per comporre disegni con fantasia e creatività senza bisogno di rivolgersi a un artigiano specializzato, i mattoni autobloccanti sono un tipo di pavimentazione robusto e duraturo, nonché facilissimo da posare. Si possono rivestire anche prati e superfici curvilinee. I blocchetti si posano direttamente sulla sabbia, senza bisogno di leganti, in modo semplice.

Occorrente
Materiali:
Mattoni autobloccanti
Calcestruzzo (se necessario)
Sabbia
Strumenti:
Staggia e livella
Mazzuolo
Scopa

Dopo avere preparato un sottofondo in ghiaia, come per la comune posa di elementi non murati, spianate accuratamente l’ultimo livello di sabbia. A questo punto dovete realizzare il cordolo di contenimento (volendo, lo potete fare con mattoni prefabbricati di forma speciale oppure con il calcestruzzo).

Tutto intorno all’area da pavimentare, alto almeno una decina di centimetri rispetto al suolo stesso.
Partendo dal cordolo, posate gli elementi facendo bene attenzione che combacino perfettamente. Potete facilitare la collocazione picchiettando i mattoni con il manico del mazzuolo. Segui il procedimento.

Una volta terminata la posa, ricoprite tutta l’area di sabbia fine e spazzatela lentamente perché la sabbia, penetrando nelle fessure, contribuisca a migliorare il bloccaggio. Infine posate delle assi sul piano pavimentato e battete con un mazzuolo per migliorare il livellamento. Se un mattone “zoppica” toglietelo e ricollocatelo.

Cosa Sono le Macchine Rettificatrici

Le rettificatrici sono macchine la cui funzione è quella di dare ai pezzi forme ben definite con dimensioni molto precise, entro i limiti delle tolleranze prefissate. Esse sono macchine particolarmente adatte alla lavorazione di superfici molto dure.

Tipologie
Le rettificatrici si classificano in: rettificatrici universali, rettificatrici per interni, rettificatrici per piani, rettificatrici senza centri e rettificatrici speciali.

Rettificatrice universale
La rettificatrice universale usata serve per la finitura di superfici di rivoluzione generalmente esterne; con opportuni accorgimenti si può eseguire anche la rettifica interna. Il movimento di lavoro è posseduto sia dal pezzo che dalla mola perché tanto il pezzo quanto la mola vengono posti in rotazione, rotazione che ha il medesimo senso, sia per il pezzo che per la mola.

A tuffo
Con la rettifica a tuffo usata ne la mola ne il pezzo sono soggetti a spostamenti assiali. La mola ha una larghezza eguale o maggiore di quella da rettificare ed avanza lentamente nel pezzo in direziono ad esso radiale.

Per interni
II lavoro di rettifica interna è più delicato di quello della rettifica esterna. Si effettua con mole di diametro minore di quello del foro in modo che il contatto fra mola e superficie interna abbia luogo secondo una sola generatrice.

Senza centri
Queste macchine servono per la lavorazione in serie di pezzi di forma semplice che non si prestano alla rettifica comune. Ad esempio un pezzo cilindrico lungo e sottile, se rettificato tra le punte, tende ad inflettersi per la pressione esercitata dalla mola; un pezzo cilindrico molto corto rende difficile la rettifica tra le punte perché vi è poco spazio per le manovre.

Per calibri
La rettifica dei calibri a forcella si esegue con una mola doppia a tazza. Il calibro è dotato di un movimento parallelo o di uno perpendicolare all’asse della mola. Apparecchi di controllo permettono di regolare le tolleranze nei limiti voluti.

Per barre
Sono costituite da due mole parallele registrabili, montate su cuscinetti a rulli. Le barre sono fatte avanzare mediante due dischi che imprimono alle barre stesse un rotolamento sul proprio asse con spinta assiale maggiore per le barre di piccolo diametro e minore per quelle di maggior diametro.

Per sfere
La sgrossatura delle sfere ha luogo con una mola piana contro la quale le sfere vengono premute mediante una corona di acciaio. La finitura si effettua con una mola provvista di solchi a sezione semicircolare in cui vengono alloggiate le sfere che sono trattenute da analoghi solchi praticati in un disco di acciaio. Le sfere rotolano in tutti i sensi e passano da un solco all’altro di modo che risultano compensate le differenze di velocità relativa.

Per ingranaggi
Macchine speciali sono poi quelle impiegate per la rettifica degli ingranaggi. Per questo lavoro si potrebbe usare una mola a disco di profilo eguale a quello del vano del dente. Ma si hanno anche macchine apposite, nelle quali si effettua la rettifica per inviluppo.

Le tipologie sono quindi numerose.

Come Pavimentare a Lastre

La posa a laste può essere fatta sia direttamente sulla sabbia che murata. Le lastre di agglomerato in genere sono posate su sabbia mentre quelle di beole murate. Questo secondo tipo è sicuramente più adatto a pavimentazioni carrabili. Per realizzare questa operazione segui i consigli indicati.

Occorrente
Materiali:
Lastre di beole, cemento o altro materiale
Calcestruzzo
Rete metallica elettrosaldata
Malta molto grassa
Sabbia
Strumenti:
Tondino di ferro
Mazzuolo
Cazzuola
Livella a bolle

Le lastre di agglomerato o di altri tipi di materiale, come ad esempio il porfido, possono essere facilmente posate anche solo appoggiandole su sabbia. Dopo aver preparato il terreno, posate la prima fila di lastre inserendo delle zeppe di 5 mm di spessore tra l’una e l’altra. Dopo ogni posa verificate con staggia e livella che la pendenza sia costante.
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Se una lastra si muove una volta posata, non procedete nei lavori ma fermatevi, toglietela e riposatela. Lastre murate. Iniziate occupandovi della gettata di cemento, quindi inseritevi una rete metallica elettrosaldata. Quando è secca, stendete sul piano da pavimentare uno strato di malta di cemento molto grassa, livellandola bene.

Adesso disponete le pietre a due centimetri l’una dall’altra, pressandole con colpi di manico di mazzuolo. Controllate con la livella che il lavoro proceda in piano. Stuccate le fughe con sabbia e cemento. Quando questo è quasi secco, regolarizzatelo, passando tra pietra e pietra un tondino di ferro.

Come Montare un Lampadario

Hai comprato un nuovo lampadario e devi montarlo? Vediamo come installarlo in maniera semplice e corretta passo per passo in piena sicurezza. Montare un lampadario tradizionale può essere abbastanza semplice sia dal punto di vista elettrico che operativo,mentre possiamo trovare maggiore difficoltà con la posa in opera di una plafoniera.

Occorrente
Cacciavite piccolo a taglio
Forbici da elettricista
Pinza spelafili
Pinza
Morsetti
Nastro isolante

Prima di tutto ogni volta che si opera con l’impianto elettrico togliere la corrente portando su “OFF” l’interrutore generale del quadro elettrico, e munitevi di una solida scaletta di altezza adeguata per raggiungere il soffitto. La scaletta posizionatela un pò decentrata rispetto al punto del soffitto dove si trova la pignatta e la coppia di cavi.

Spelate i cavi che escono dal lampadario e fissatevi i morsetti a cappellotto prima di appenderlo al soffitto. Munitevi di cacciavite,forbici e nastro isolante e salite sulla scaletta. Spelate di circa un centimentro i fili che escono dal soffitto. Prendete tra il pollice i l’indice il fascetto di fili conduttori e avvolgeteli su loro stessi.Prendete il lampadario e appendetelo alla pignatta o al tassello ad occhiello chiuso.

Collegate il filo di terra che esce dal soffitto di colore verde e giallo al tubo metallico del lampadario (a mezzo di un collaretto mettallico) e gli altri due fili ai rispettivi del lampadario a mezzo dei morsetti a cavvallotto. Nascondete i fili con la coppetta del lampadario, che fisserete all’estremità superiore dell’asta del lampadario avvitando la vite situata sul collaretto. Portate l’interruttore “ON” del quadro elettrico e accendete l’interrutore del lampadario.