Come Preparare Polenta Pasticciata con Asiago e Funghi

Quando le temperature autunnali iniziano a farsi sentire, cosa c’è di meglio di un piatto bollente che riscalda l’animo? E da brava cittadina del nord Italia, non potevo che proporvi la ricetta della polenta pasticciata con funghi e asiago, facile da preparare e buona da leccarsi i baffi.

Ingredienti (per 2 persone)
farina per la polenta, 200gr
funghi freschi, 300gr
prezzemolo tritato
formaggio asiago, 200gr
parmigiano grattugiato
aglio, uno spichio
sale, pepe, olio

Tempo di preparazione: 1 ora e 30 minuti

Preparazione:
Iniziamo la nostra ricetta partendo dalla preparazione della polenta: prendete un pentolino e riempitelo a metà con dell’acqua e aggiungete il sale; una volta raggiunto il bollore, versate la farina per la polenta e iniziate a mescolare fino a quando non avrà raggiunto la cottura preferita. Se non si ha voglia di girare, è possibile utilizzare un paiolo elettrico. Mettetela infine a raffreddare e procedete tagliandola a fettine.

Nel frattempo, proseguite con la preparazione dei funghi: dopo averli puliti, tagliateli a fettine. Prendete una padella abbastanza capiente e versateci all’interno un filo d’olio: mettete a imbiondire l’aglio finché non si sarà rosolato per bene, quindi versate i funghi e procedete con la cottura finché non saranno pronti. A questo punto aggiustate di sale e pepe e coprite con una spolverata di prezzemolo tritato.

Prendete ora una pirofila da forno precedentemente imburrata e alternate uno strato di fettine di polenta con uno di formaggio asiago, uno di funghi e uno di parmigiano grattugiato, fino a quando non avrete terminato tutti gli ingredienti. Ricordatevi che l’ultimo strato deve essere formato dal formaggio. Infornate a 200 gradi per 20 minuti circa. Quando si sarà formata una crostina dorata in superficie, significa che è pronto per essere servito ancora bollente.

Quali Sono i Rimedi Naturali per Pelle Grassa

Quello della pelle grassa è un problema che affligge molti di noi. Parliamo di un tipo di pelle caratterizzata da pori aperti, impurità, aspetto traslucido. La buona notizia è che oggi è possibile porre trovare rimedio per questo tipo di pelle e migliorare sensibilmente l’aspetto dell’incarnato.

Le cause
La pelle grassa, o seborrea, può avere molteplici cause. La prima va ricercata negli squilibri ormonali. E’ facile, infatti, che durante l’adolescenza, periodo in cui il corpo cambia e con esso gli ormoni, la pelle diventi grassa ed impura.
La stessa causa va ricercata nella pelle grassa degli adulti. Questo tipo di pelle può anche essere causata da disturbi digestivi, legati soprattutto a disfunzioni epato- biliari. In questo caso la ghiandola sebacea tende ad espellere i grassi presenti nel sangue, che riaffiorano sul viso e donano quell’aspetto traslucido che caratterizza, appunto, le pelli grasse.

In ultimo, la pelle grassa può nascere da problemi nervosi. Il sistema nervoso, infatti, influenza la ghiandola sebacea e ne altera la funzionalità. In caso di forti traumi, ansia e stress, infatti, la ghiandola sebacea produce un eccesso di grasso che si deposita sulla pelle.

Argilla
Uno dei rimedi naturali più usati e più conosciuti in caso di pelle grassa è la maschera all’argilla. Attenzione, però, a farla correttamente, seguendo le indicazioni della confezione o dell’erborista. La maschera va preparata con acqua e argilla a cui va aggiunto un cucchiaino di miele o di yogurt; l’argilla, di per sé, secca e purifica, quindi meglio non aggiungere ingredienti come il limone, che tende ad essiccare eccessivamente la pelle. Una buona maschera all’argilla può essere preparata con mezzo bicchiere di argilla, un cucchiaio di miele (o di yogurt bianco intero), due o tre cucchiai di acqua, meglio se termale. Va applicata sul viso e tenuta per pochi minuti e quando la pelle comincia a tirare è ora di lava via con abbondante acqua.

Olii essenziali
Altro ottimo rimedio naturale per la pelle grassa sono gli olii essenziali, in particolare l’olio essenziale di geranio e quello di limone. Entrambi possono essere versati in acqua e utilizzati per fare impacchi sulla pelle, mescolati alle creme, oppure diventare l’ingrediente di una maschera purificante.

Le maschere per la pelle grassa
A parte l’argilla, vi sono altri preziosi elementi con cui preparare delle ottime maschere per pelli grasse.
Maschera al lievito di birra
Ingrediente: 1 panetto di lievito di birra.
Preparazione: si miscela in una ciotola un normale panetto di lievito di birra con acqua tiepida e si lavora fino ad ottenere un impasto omogeneo. Si spalma sul viso e si attendono 20 minuti; il lievito di birra si solidificherà come fosse argilla. Si lava con acqua abbondante. Dopo la maschera è opportuno passare sul viso un tonico astringente e, successivamente, una crema idratante.
Maschera a base di Kiwi e Yogurt
Ingredienti: 1 kiwi, 1 yogurt bianco intero.
Preparazione: si amalgamano in una ciotola gli ingredienti in modo omogeneo; si applica l’impasto ottenuto sul viso e si attende per 30 minuti. Si lava via con abbondante acqua e si conclude il trattamento con un tonico astringente ed un velo di crema idratante.

Alimentazione e dieta
Un fattore che conta nell’aspetto della pelle del viso è l’alimentazione: la pelle grassa può essere causata da un’alimentazione scorretta e dall’assunzione di troppi cibi grassi o nocivi. Per questa ragione è bene prestare attenzione anche alle abitudini alimentari: bere molta acqua per idratare la pelle, limitare caffè, sigarette e fritti. E’ buona regola mangiare molta frutta e verdura, latticini e cereali integrali e scegliere cibi depurativi. Un buon metodo per curare l’eccesso di sebo consiste nell’assumere giornalmente del lievito di birra, sotto forma di pastiglie o lievito di birra fresco: fa molto bene alla pelle ed ai capelli ed è purificante.

La pulizia quotidiana
Il passo più importante per porre rimedio alla pelle grassa è la pulizia. Occorre detergere la pelle grassa quotidianamente, mattina e sera, con prodotti che siano lenitivi e purificanti. I rimedi naturali per la pelle grassa che aiutano a tenerla pulita sono tanti: si va dalla lavanda, al limone, fino alla camomilla, passando per salvia, bardana, rosmarino. Basterà, dunque, usare un detergente che contenga questi ingredienti e applicarlo sul viso dopo aver inumidito la pelle con acqua tiepida. È possibile anche prepararsi il detergente in casa in modo che sia totalmente naturale, utilizzando, per esempio, la camomilla tiepida; sarà sufficiente versarne qualche goccia su un batuffolo di cotone ed aspergere il viso con cura. Un ottimo detergente per la pelle grassa è l’olio di nocciola che, grazie alle sue proprietà, pulisce la pelle e libera i pori dalle impurità. Nelle profumerie, erboristerie e parafarmacie è possibile, inoltre, trovare prodotti specifici per la detersione delle pelli grasse. Sono generalmente pacchetti che comprendono una lozione detergente, un tonico ed una crema idratante dermo-normalizzante. Sono prodotti che agiscono in sinergia e che vanno usati con costanza.

Prodotti consigliati
Tra i prodotti che gli esperti consigliano per la cura delle pelli grasse vi sono soprattutto:
I prodotti per il gommage
Meglio se costituiti da ingredienti naturali. Si può provare a farne uno in casa con farina di grano saraceno oppure con zucchero e yogurt magro mescolati insieme, ottimi per purificare la pelle senza aggredirla.
Le maschere purificanti
L’argilla bianca (in erboristeria anche chiamata caolino) è uno degli ingredienti migliori per purificare e normalizzare la pelle.
I prodotti specifici per la detersione e l’idratazione
Generalmente si trovano in kit che comprendono una lozione detergente, un tonico astringente ed una crema idratante e dermo-normalizzante.

Come Recuperare il Cibo Avanzato

Questo fine settimana avete preparato una cena per molte persone e vi sono avanzate delle cose da mangiare? Non sono tempi in cui fare sprechi questi. Sarà meglio imparare a riciclare il cibo avanzato per inventare altre pietanze.

Per prima cosa, conservate i resti di cibo per uno, al massimo due giorni in frigorifero, separatamente gli uni dagli altri in contenitori sigillabili.

La temperatura con la quale riscaldare i cibi del giorno prima dovrà essere di almeno 65 gradi, così che i vari agenti patogeni possano essere eliminati. Naturalmente ci sono alimenti che vanno riscaldati, altri no. Questi cibi, se riscaldati, acquistano un sapore molto particolare.

Minestre e zuppe:
se avanzate, possono essere conservate in un contenitore in frigorifero. Al momento di mangiarle, possiamo riscaldarle aggiungendo un po’ di acqua e olio.

Patate:
possiamo riutilizzarle per farle fritte o per farne un’insalata di patate, o meglio ancora realizzare questo tortino svuota-frigo.

Carne:
possiamo friggere piccoli pezzi di carne avanzata con cipolle e patate in padella, realizzando così un ottimo pasticcio.

Pesce:
deve essere consumato al più tardi il giorno dopo, a freddo con maionese.

Riso:
si può riscaldare anche nel forno a microonde, oppure friggere in padella con dell’olio. Possiamo aggiungere un uovo, della cipolla, condire con sale, pepe.

Pasta:
qualsiasi avanzo di pasta può essere semplicemente ripassato in forno aggiungendo un po’ di olio, e del parmigiano fresco con mozzarella in abbondanza.

Uova:
strapazzate o fritte con le patate, le uova vanno bene sode per le insalate oppure vi sono tantissime ricette per cucinare le frittate, che e si prestano bene ad essere farcite, condite a seconda dei nostri gusti e preferenze;

Si consiglia di usare particolare cautela con gli avanzi di carne, uova, spinaci, funghi, cozze e pesce.

Frutta:
gli avanzi di frutta possono diventare un sano frullato, frappè o centrifugato o essere uniti all’impasto di una torta.

Come non Riprendere Peso Dopo una Dieta

Ci siete riuscite: avete raggiunto il vostro peso ideale! Dopo mesi di sacrifici in palestra e provazioni a tavola, finalmente l’obiettivo è stato raggiunto ed i vostri chili di troppo sono ormai un lontano ricordo… e adesso?

Il brutto delle diete è che, dopo poco tempo, la maggior parte dei “dimagriti” torna al peso di partenza! Questo perché, una volta raggiunta la perdita di peso desiderata, si tende ad abbassare la guardia.

Come fare, quindi, a non riprendere i chili persi durante la dura dieta? Ve lo diciamo noi!

Attività fisica
Se abbandonate lo sport sarà tutto inutile: i chili di troppo torneranno in men che non si dica!
Lo sport è il primo vostro alleato nell’accelerazione del metabolismo: più il vostro metabolismo corre, più i vostri grassi bruceranno!
In più, non dimenticate che “scaricarvi fisicamente” è un toccasana per ansia, stress e malesseri vari! Corsa, nuoto, palestra, bici: non importa cosa scegliete di fare, l’importante è farlo con coerenza!

Abitudini alimentari
Ovvio, ora siete in forma e qualche “eccezione” ve la potete concedere: che vita sarebbe senza qualche compromesso goloso?
L’importante, però, sta nel non rendere “regola quotidiana” l’eccezione.
Preferite sempre le carni bianche e abbondate sempre di frutta e verdura. Cercate sempre di fare la prima colazione a casa e non al bar: quell’odore di cornetti potrebbe far vacillare la vostra volontà!
Non rinunciate mai agli infusi e ai due “famosi” litri di acqua al giorno. Per ultimo, fritti, dolci e bevande gassate lasciatele sempre nella lista “di tanto in tanto e mai tutte insieme”.

La dieta di mantenimento ideale
Non dimenticate mai che è sempre buona abitudine farsi prescrivere la propria dieta (sia per perdere peso che quella di mantenimento) da un esperto nutrizionista che avrà studiato a dovere il vostro organismo.
Detto ciò, vi proponiamo un esempio di quella che potrebbe essere una dieta adatta al mantenimento del peso.

Colazione
Tè o caffè senza zucchero (o con dolcificante); 1 latticino e/o un prodotto proteico; 2 – 3 fette di pane; 10 g di margarina; 1 frutto;

Pranzo
Verdure; Carne magra (minimo 150 g) o pesce (minimo 200 g); Farinacei integrali (150 g cotti) + verdure a volontà; 1 cucchiaio d’olio; 1 latticino: yogurt magro o 30 g di formaggio; 1 frutto;

Spuntino
1 bevanda; 1 frutto o un succo di verdura; 1 cubetto di cioccolata fondente 70% (facoltativo);

Cena
Carne magra (minimo 100 g);
Verdure a volontà; 1 cucchiaio d’olio; 1 frutto.

Come Scegliere Legna da Ardere

Il fuoco, una delle più grandi bellezze della natura, dopo milioni di anni viene ancora sfruttato ed ammirato dall’uomo per le sue innumerevoli qualità. Il riscaldamento con la legna da ardere, infatti, è ancora oggi il più diffuso e il più apprezzato. Ma gli amanti dei forni con stufa, del fascino dei caminetti e dei falò sulla spiaggia, sanno davvero scegliere la legna giusta?

Il fuoco, nonostante la sua temibile pericolosità, riesce instancabilmente ad ipnotizzarci, soprattutto quando è in un bel caminetto acceso pieno di brace, di fiammelle e scintille che danzano e si alzano in volo. Tutto merito della legna, il combustibile per eccellenza che, riscaldato, arde e riscalda, cuoce, scioglie, affascina. Ma il tipo di legna che il nostro caminetto “mangia” è tutta uguale? Assolutamente no. E allora il primo passo consiste nel conoscere i tipi di legna. Non tutti, naturalmente, ma i più diffusi nel nostro Paese ed i più utilizzati. Essi sono: il legno di Quercia, il legno di Faggio, il legno di Abete, il legno di Castagno, il legno di Betulla, ma anche il legno di Larice, di Pioppo, di Ciliegio, di Pino, di Olivo, ecc. Tra questi, quali sono quelli più adatti per fare il fuoco?

1°posto: il legno di Quercia. Esso è sicuramente tra i migliori. Ne esistono di vari tipi, i più comuni sono il Rovere, il Cerro, il Leccio, la Farnia. Essendo compatto, brucia molto lentamente e mantiene il focolare acceso, seppure non con molta fiamma, anche per diverse ore.
2°posto: il Faggio. Anch’esso è un ottimo combustibile, compatto e pesante, duro e selvatico, insieme al legno degli alberi da frutto (solo se molto essiccato), che, tra le altre cose, mentre arde diffonde anche un buon profumo.
3°posto: incredibile ma vero, il legno di Castagno. Esso è un ottimo combustibile, a differenza di quanto sostengono le leggende popolari. Certo, questo non vale per chi ha caminetti “aperti” (in quanto questo legno lancia dei piccoli lapilli), ma in questi ultimi anni è un legno molto rivalutato riguardo al suo uso in termo-stufe e termo-camini. Ottimo prezzo, ottima fiamma e caloria.

Naturalmente, ogni buon appassionato del fuoco ha la sua legna d’eccezione, ma ricordatevi che non tutti i tipi di legna sono uguali e, per trovare il tipo migliore, è bene sempre provarli tutti. Preferibili sono i tipi duri e pesanti. Va bene la legna secca, ma non troppo. Ovviamente, se si deve tagliare la legna, è necessario uno spaccalegna manuale per romperla. Inoltre, la mia raccomandazione, nonostante possa sembrare scontata, è di fare attenzione a non bruciarsi mentre si accende un fuoco e mentre il fuoco arde.