Come Preparare Budino di Riso

Vogliamo cucinare qualcosa di buono e veloce per i nostri ospiti? Niente di più semplice che preparare un budino di riso con marmellata. La guida spiega, passo per passo, tutti i passaggi per preparare un ottimo dolce, impiegando pochissimo tempo.

Occorrente
7 dl latte
100 gr riso
50 gr zucchero
20 gr burro
1 uovo intero
Scorza di limone grattugiata
Sale
1 presa

Prendete tutti gli ingredienti e sistemateli sul tavolo. Cuocete il riso in sei decilitri di latte e, a metà cottura, versate nel medesimo gli ingredienti, escluso lo zucchero. Rimuovere spesso con il mestolo, perché il riso tende ad attaccare. Quando si sarà ristretto, levare dal fuoco e aggiungere il latte rimanente.

Prendere uno stampo con il buco, facendo attenzione che il composto risulti alto almeno 2 cm. Versare lo zucchero e mettere a fuoco moderato, finché lo zucchero risulti sciolto e di colore marrone chiaro. Versare il riso nello stampo e cuocere a bagnomaria. Attendere che si raffreddi per sformarlo, poi riempire il centro con una composta di mele o prugne secche o altra composta.

Composta di mele. Predisporre circa 200 gr di mele preferibilmente di pasta rosa, che sono dure e odorose. Sbucciare, tagliare a spicchi e gettarle via via nell’acqua fresca, per mantenerle bianche. Mettere queste mele in una casseruola, coperte appena di acqua. Quando inizieranno a bollire, aggiungere 70 gr di zucchero ed un cucciaio di Kirsch. Una volta cotte, togliere le mele e fare restringere lo sciroppo. Aggiungere alla composta fredda così ottenuta un ultimo cucchiaio di Kirsch. Servire al centro del budino.

Composta di prugna. Predisporre circa 120 gr di prugne e 60 gr di zucchero. Prima di farle bollire, farle rinvenire per 5 o 6 ore, poi procedere come con le mele. Servire al centro del budino, riempiendolo con la composta appena preparata. Rimarrete sorpresi del risultato appena ottenuto.

Come Preparare un Buffet

A volte la preparazione di un buffet semplice può risultare un tocco di eleganza senza l’ausilio di orpelli e fronzoli che non sempre sono necessari. La preparazione del buffet deve essere strettamente legata anche all’ambiente ed allo stile del luogo in cui sarà collocato.

Occorrente
Tavoli della stessa misura
Tovaglie bianche quadrate
Tovagliee bianche tonde
Mollettoni copritavolo
Piatti
Posate
Statue di bronzo o marmo
Coppia di candelabri uguali

Non è estremamente difficile preparare un buffet di questo tipo, quello che bisogna avere è senso pratico e delicatezza. Il gusto subentra più nelle creazioni più complesse. Per prima cosa devi allineare i tavoli uno affianco all’altro, in modo da ottenere un tavolo lungo. In genere si fa davanti ad un muro, lasciando lo spazio dietro per poter passare. Cerca di ottenere una linea dritta.

Ora devi stendere i mollettoni, che serviranno per non far scivolare le tovaglie dal tavolo. Ricoperta tutta la superficie del tavolone inizia a stendere le tovaglie quadrate in modo da farla scendere giusto a filo di pavimento, tutte alla stessa altezza, cercando di non avere sbavature. Quello che avanza ai lati basta piegarlo e portarlo indietro e fissandolo con una puntina o del nastro adesivo trasparente.

La tovaglia centrale è importante. Piazzala giusto al centro, magari facendola scendere sul pavimento di un pò. Successivamente, al centro esatto, a circa mezzo metro dal bordo, con un pizzico prendila e portala al bordo del tavolo e fissala con una puntina o uno spillo, in modo da ottenere l’arricciamento con quell’effetto di drappeggio centrale. Completa il tuo buffet mettendo piatti ai lati in pile basse, cercando sempre la massima simmetria. Le posate vanno separate e messe in piatti coperti da tovaglioli di stoffa. Agli estremi del buffet mettici i candelabri con lunghe candele bianche e magari, al centro esatto, in concomitanza col centro del drappeggio, metti qualche fiore che intoni bene coi colori del tuo buffet.

Come Visitare Torre di Barì

Torre di Barì è una località del comune di Bari Sardo, splendida meta di vacanza estiva, Torre di Barì è caratterizzata da spettacolari e selvagge spiagge di incomparabile splendore naturalistico. Ecco quindi una guida che ti aiuterà a visitare le più belle spiagge del luogo.

Torre di Barì è una grande spiaggia di sabbia dorata adatta a tutte le esigenze sia delle famiglie sia delle persone in cerca di intrattenimento e divertimento, sempre molto affollata soprattutto in alta stagione, Torre di Barì offre un mare cristallino e abbastanza profondo ideale per gli amanti delle immersioni. Per raggiungerla prendi la strada che porta alla Torre di Barì, da qui dopo circa 5 km si arriva alla spiaggia. Per dettagli è possibile vedere questa guida sul sito Migliorispiagge.com.

Un’alta splendida spiaggia è Sa Marina, una striscia di sabbia chiara circondata da profumata vegetazione, che grazie alle sue acque limpidissime e trasparenti e l’abbondante fauna marina è meta ideale per gli appassionati di immersioni e pesca subacquea. Per raggiungerla ti basterà prendere la strada costiera verso sud e seguire attentamente le indicazioni.

Proprio vicino a Sa Marina, troverai Foxi, una splendida spiaggia di grande fascino naturalistico ricca di specie di grande interesse faunistico come germani reali, aironi e tanti altri. Quasi mai troppo piena e affollata, Foxi è facilmente raggiungibile dalla statale 125, arrivato a Barì Sardo gira per la Sa Perda, da qui segui attentamente le indicazioni per Foxi, che si trova proprio dopo un grande campo sportivo.

Cosa Vedere a Norimberga

Norimberga è una splendida città della Baviera Settentrionale che coniuga dinamismo moderno e fascino medievale. Se visiti questa regione sicuramente vorrai trascorrere almeno una giornata in questa grande città per fare il pieno di tutte le bellezze che custodisce.

La città è circondata da imponenti mura difensive ed edifici con tetti rossi che le conferiscono un aspetto squisitamente medievale. Il centro storico si può visitare tranquillamente a piedi e puoi partire proprio dalla piazza principale, Lorenzeplatz, che prende il nome dalla più importante chiesa cittadina: la bellissima Lorenkirche che, al suo interno, custodisce numerose opere d’arte tedesche.

Uscito da qui visita il Municipio, con torrette angolari, situato proprio di fronte. Al di là del fiume Pegnitz, che divide in due la città, potrai visitare Hauptmarkt, cuore nevralgico della città, dove si tiene il mercato giornaliero e, a Natale, i tradizionali mercatini all’ombra della trecentesca Frauekirche, una delle chiese più carine della Germania. Nei dintorni c’è anche la struttura gotica dello Schoner Brunnen, un’alta guglia piena di decorazioni e sculture.

Infine visita il Kaiserburg, sali i 100 gradini che ti porteranno sulla torre da cui potrai ammirare il panorama della città e poi visita la Casa di Albert Durer, situata ai piedi del castello, dove abitava il grande artista tedesco. Se hai ancora un po’ di tempo visita anche il piccolo Museo del Giocattolo, la cui maggiore attrazione sono i trenini in legno, e il Museo Nazionale Germanico che custodisce molte opere del genio di Durer.

Valle di Zoldo – Cosa Vedere

Le nostre Dolomiti, hanno luoghi meravigliosi e affascinanti, con scenari che tutto il mondo ci invidia. Spesso però, ci accorciamo che i turisti stranieri frequentano e conoscono queste stazioni turistiche molto meglio di noi e che le apprezzano sia d’estate che nel periodo invernale. Uno di questi paradisi alpini, è costituito dalla Valle di Zoldo, o Valzoldana.

Se decidi di volere conoscere un pezzo di storia, costume e tradizione dolomitica, la Valle di Zoldo, o Valzoldana, potrebbe essere la meta giusta da raggiungere.
Posta quasi al centro del Parco Nazionale delle Dolomiti, è raggiungibile percorrendo l’autostrada che porta sulla Statale Alemagna, e a Longarone, luogo tristemente noto per la tragedia della diga del Vajont, svoltando per la strada che si incunea nella Valle verso il Passo Staulanza.

Giunto, dopo circa venti chilometri, nella località Forno di Zoldo, potrai prendere immediatamente contatto con la locale Pro Loco che ti indicherà i luoghi, i percorsi e i Musei più utili e interessanti da visitare.
Ma, già da questa prima tappa del tuo viaggio, potrai vedere le meravigliose Cime del San Sebastiano e del Comprensorio del Civetta, il attesa della visione del Monte Pelmo, vero e proprio “padrone” della Valzoldana.

Visitata Forno di Zoldo, risali verso la cittadina di Dont e, soffermati in paese.
Potrai visitare il piccolo Museo locale del Gelato, e gustarne il sapore che tanto ha reso celebre quei luoghi in Europa, (in particolare in Germania).
Da Dont, si può risalire il Passo Duran, (teatro di epiche lotte al Giro di Italia di ciclismo) e raggiungere il punto di partenza per il Rifugio dedicato allo scalatore Bruto Carestiato.
Se invece prosegui sulla strada verso Cortina, raggiungerai il Passo Staulanza, da dove potrai ammirare non solo il Gruppo del Civetta ma il Monte Pelmo in tutta la sua stupenda e massiccia maestosità.

Altri luoghi da visitare sono il famoso Pian del Crep, metà invernale di molti sciatori con piste che hanno accolto anche varie edizioni di prove di Campionato del Mondio di Sci Alpino, dove è anche presente una Ovovia che offre visuali di prim’ordine.
Da Palafavera, puoi raggiungere il Monte Coldai, con il suo Lago ghiacciato d’inverno e accattivante d’estate per i colori delle sue acque, dove si specchiano le guglie del Monte Civetta.
In Valzoldana, il piatto tipico è la Polenta, meglio se accompagnata dal Pastin(simile alla salciccia ma lavorata con spezie molto saporite) e dal tradizionale Formaggio Fuso di produzione locale.