Come Scegliere e Conservare il Vino Bianco

Ecco alcuni semplici consigli per chi vuole saperne di più sulla scelta e la conservazione del buon vino bianco.

Innanzitutto, quando acquistiamo una bottiglia di vino la prima cosa da fare è quella di controllare sempre l’etichetta, leggendola con cura. Infatti, oltre alle obbligatorie informazioni, alcuni produttori riportano sulle etichette anche delle indicazioni su come servire il vino e con quali piatti accostarlo.

Quando scegliete un vino da acquistare badate che questo non sia stato conservato a lungo esposto in vetrina oppure vicino a fonti di luce e di calore. Infatti, per preservare tutte le sue qualità, il vino deve essere conservato al buio, in un luogo fresco e con un discreto tasso di umidità (il 70% circa).

Una volta acquistato il vino, se possibile, il modo migliore per conservarlo è quello di adagiare le bottiglie in posizione orizzontale su dei ripiani di legno, quelli tipici delle cantine. Sul mercato sono disponibili anche appositi portabottiglie per vino. Infatti, il legno è il materiale che viene prediletto per questo tipo di scaffalature in quanto attutisce colpi e eventuali vibrazioni.

Per quanto riguarda la temperatura di servizio, questo è un elemento imprescindibile della corretta degustazione del vino, e che non va assolutamente sottovalutato. La temperatura di servizio per i vini bianchi secchi si aggira intorno agli 8-10 gradi e una volta aperta la bottiglia andrebbero consumati al massimo entro due giorni.

Anche la scelta del calice è fondamentale nella degustazione del vino in generale e di quello bianco in particolare: il calice a forma di tulipano esalta infatti le caratteristiche dei vini bianchi freschi: la forma del calice sarà leggermente svasata in modo che i profumi del vino possano convogliare facilmente verso l’olfatto di chi degusta.

Come Allenarsi con la Pedana Vibrante in Casa

Power Plate è il nome con cui viene professionalmente indicata la pedana vibrante, la nuova macchina fitness di questo inizio di millennio. Amata da alcuni e denigrata da altri resta il dato di fatto del successo via via crescente che questo attrezzo è riuscito a registrare. La sua sempre maggior presenza nelle palestre più importanti, la costante publicizzazione nelle vendite televisive e sui giornali ne testimoniano la ormai ampia diffusione ed utilizzo.

Le contrazioni che la pedana vibrante genera avrebbero conseguenze positive sulla nostra massa muscolare e la nostra linea. Numerosi medici la utilizzano inoltre nei loro programmi di riabilitazione.

La pedana vibrante Power Plate propone un allenamento muscolare con piccole vibrazioni. Le contrazioni causate dalla macchina ottimizzeranno il riflesso muscolare e così “costringerà” il muscolo a svilupparsi.

A seconda della posizione che si assume sulla pedana vibrante, si potrà fare lavorare i muscoli dei glutei, delle coscie, dei polpacci, delle braccia. Praticamente la totalità senza soffrire: con la pedana vibrante è la macchina che lavora. Si deve solamente assumere una posizione mantenerla per 30 o 45 secondi, un’invenzione ideale per tutti coloro che non sopportano volentieri lo sforzo fisico sportivo.

Vantaggi per la salute: ma si può dire che si svolge un’attività fisica quando si fa una seduta di Power Plate di 30 minuti? Sono numerosi gli studi che testimoniano il vantaggio cardiovascolare e muscolare derivanti dall’utilizzo della pedana visbrante. Grazie a questa macchina fitness si potrà dunque sviluppare la propria forza muscolare ma anche migliorare la propria linea e combattere uno dei peggiori e ostili crucci della donna: la cellulite. La pedana vibrante è particolarmente efficace per fare regredire la ritenzione d’acqua. Per ottenere risultati, la costanza e la regolarità sono fondamentali, tre sedute di 30 minuti alla settimana possono rappresentare un buon ritmo.

Sono comunque molti gli scettici riguardo l’efficacia della pedana vibrante, tuttavia, dal suo lancio, la società produttrice ha comandato una trentina di studi scientifici per provare i vantaggi del Power Plate. E numerosi esperti l’hanno integrata ai loro protocolli di riabilitazione.

Per dettagli sui modelli è possibile vedere questo sito sulla pedana vibrante, in cui è spiegato come scegliere il dispositivo adatto.

Come Evitare di Rovinare Capelli con la Piastra

Siete delle patite della piastra e amate i capelli lisci e senza nemmeno una piega, ma a lungo andare i capelli si sfibrano, perdono consistenza e si spezzano. Se amate i capelli lunghi questo particolare potrebbe essere un problema.

Il primo consiglio che vi posso dare è di evitare la piastra troppe volte alla settimana o, addirittura, troppe volte al giorno. Se potete evitate per una settimana intera di utilizzarla e vedrete già un miglioramento. Risulta poi essere importante utilizzare solo dispositivi di qualità. Per scegliere quello giusto è possibile vedere questo sito sulla piastra per capelli.

Al posto della piastra potete usare spazzola e phon, evitando però un contatto troppo ravvicinato tra capelli e asciugacapelli, in quanto il calore di questo può danneggiarli e bruciarli più della piastra.

Lavate sempre i capelli con dello shampoo ricostituente e applicate del balsamo rigenerante in modo che la secchezza dovuta alla piastra vada mano a mano a migliorare. Anche se i capelli vengono comunque danneggiati.

In commercio esistono numerosi shampoo per la prevenzione dagli effetti collaterali da piastra. Ricercate le marche migliori per voi o rivolgetevi al vostro parrucchiere o commerciante di fiducia. Gli shampoo appositi aiutano i capelli a non sfibrarsi e ad effettuare una copertura contro il calore della piastra.

Una maschera per capelli fatta una volta a settimana o ogni due settimane aiuta i capelli a non diventare secchi e sfibrati dando vitalità alla fibra capillare facendola diventare lucente e morbida. Non utilizzando la maschera il capello potrebbe non risultare mai veramente ricostituito.

Usando troppo frequentemente la piastra incorrete nel rischio di avere sempre doppie punte e di non permettere al vostro capello di crescere in maniera sana. Infatti le doppie punte e capelli non sani non aiutano la ricrescita rallentandola.

Andate dal vostro parrucchiere almeno una volta al mese e fatevi eliminare le doppie punte, trascurarle può portare a tagli drastici in futuro per cercare di recuperare la vostra chioma. Eliminare le doppie punte è importante.

Se non volete recarvi troppo spesso dal vostro parrucchiere potete eliminare da sole le doppie punte comprando un paio di forbici adatte allo scopo, alla fine non si tratta di un taglio ma di un aggiustamento.

Non lavate troppo spesso i capelli. Questi sono già indeboliti dall”uso frequente della piastra, degli shampoo frequenti li ridurranno all’osso facendone aumentare la caduta, sfibrandoli troppo e favorendo lo spezzamento.

Quando potete evitate la piastra. I capelli sono una parte importante per la bellezza della persona, ne riflettono la cura del corpo e il benessere generale. Non trascurateli e curateli come si deve.

Come Migliorare l’Aria in Casa con le Piante

Chi considera il verde in casa come qualcosa di superfluo, sbaglia di grosso.
Le piante non solo possono arredare una stanza spoglia ma contribuiscono anche a mantenere più salubri gli ambienti.

Le piante, oltre ad assorbire il monossido di carbonio ed il fumo delle sigarette, riducono la concentrazione delle particelle di altri gas che possono essere dannosi alla nostra salute aiutandoci a respirare meglio.

Ecco le più efficaci da questo punto di vista
Falangio, miseria, filodendro, dracena, palmetta, spatifilio, tronchetto della felicità, yucca, fico beniamino.
Per migliorare l’aria delle nostre case bastano due o tre esemplari.

Se poi avete un balcone pieno di piante e la cattiva stagione rischia di rovinarle, prima di tutto riunitele e addossatele al muro in modo da proteggerle meglio e dopo ricopritele con un foglio di plastica robusta trasparente fissato in alto sulla parete con dei chiodini e rimboccato con attenzione sotto i vasi.

Se nonostante l’utilizzo delle piante si hanno ancora problemi di aria secca, è possibile utilizzare un umidificatore per migliorare la qualità.
Si tratta di semplici dispositivi che rilasciano vapore all’interno dell’ambiente, eliminando i problemi dovuti all’aria secca.

Come Preparare Budino di Zucca

La zucca è un ortaggio dalle molte risorse e dai molti utilizzi. Risulta essere indubbiamente uno dei simboli dell’autunno, grazie ai suoi colori caldi.

Questa ricetta è adatta a tutti quelli che apprezzano la zucca e che vogliono provare qualcosa di nuovo.
Per cui vi consigliamo di provare il budino di zucca.

Ingredienti
500 gr di zucca gialla
150 gr di farina OO
500 ml di latte
250 ml di acqua
4 arance
100 gr di miele
1 uovo

Preparazione
Pulite la zucca e ricavatene la polpa. Mettetela in una pentola con poca acqua e fatela cuocere fino a quando risulterà essere morbida e facile da schiacciare.
Togliete dal fuoco, prendete il pimer e riducete la zucca in purea.

A parte, in una ciotola, setacciate la farina, unite una tazzina di latte e mescolate avendo cura di non far creare grumi. Aggiungete il resto del latte, che avrete precedentemente unito all’acqua, poco alla volta fino a terminarlo.
Mettete ora nuovamente sul fuoco e mescolate di continuo, a fiamma bassa, fino a quando il composto non si sarà addensato.
Spegnete la fiamma e lasciate intiepidire da parte. Nel frattempo lavate accuratamente le arance, grattate la scorza di una sola di loro e spremete il succo di tutte e 4.
Unite quindi la purea di zucca e la scorza dell’arancia al composto e mescolate con cura. Quindi unite anche il succo delle arance.

In una ciotola sbattete bene l’uovo ed unitelo poi alla crema, mescolate bene e rimettere sul fuoco, senza mai smettere di mescolare. La crema deve addensarsi completamente.
Una volta che questo sarà avvenuto, togliete dal fuoco, unite il miele continuando a mescolare fino a quando sarà del tutto incorporato.
Versate ora la crema in degli stampini precedentemente bagnati e, una volta intiepiditi, poneteli coperti in frigorifero per qualche ora fino a quando si saranno addensati e sarà giunto il momento di consumarli.
Potete servire i budini di zucca accompagnandoli a dei biscotti, del cioccolato fuso oppure a del caramello.