Come Scegliere Quadri per Arredare

Quadri ben selezionati possono creare una bella atmosfera per qualsiasi stanza. Troverete una vasta selezione di quadri tra cui scegliere: dai paesaggi ai ritratti, dall’Impressionismo al Surrealismo. Se volete fare un affare e acquistare una vera opera d’arte, dovete capire quale tipo di quadro volete e quali domande fare al venditore.

Tipologie
Nella scelta di quale tipo di quadro acquistare, considerate se volete collezionare quadri di un particolare artista, periodo, genere o semplicemente aggiungere personalità al vostro arredamento.
Stili popolari di pittura includono
Impressionisti
Durante l’Impressionismo, alla fine del 19° secolo, pittori come Monet e Renoir modificavano le loro pennellate per approssimare gli effetti dei cambiamenti dell’illuminazione su un soggetto. L’Impressionismo è ancora oggi uno stile popolare per pittori moderni, collezionisti e appassionati d’arte.
Pop art
La Pop art raffigura oggetti contemporanei, simbolo della cultura moderna. Il movimento pop art è quasi sempre associato a Andy Warhol e Jasper Johns.
Realisti
I quadri Realisti sono riproduzioni fedeli e realistiche dei soggetti, e nascono dall’idea che ogni soggetto sia degno di essere dipinto.
Surrealisti
Il Surrealismo, un fantastico approccio all’arte, raffigura soggetti che agiscono in modo innaturale o sono ritratti insieme inaspettatamente, come in un sogno.
Astratti
Nell’arte astratta, un artista esagera o semplifica la forma del soggetto per suscitare emozioni o collegarlo ad altri significati.
Art decò
L’Art Decò, una forma di arte astratta, celebra le scoperte in campo tecnico degli anni ’20 e ’30. I quadri Art deco hanno un aspetto metallico, angoli insoliti e usano i colori delle industrie.
Prima di concludere l’acquisto, assicuratevi che lo stile di pittura che scegliete si abbini bene all’arredamento della camera nella quale appenderete il quadro. Ad esempio, su un pannello di legno starebbe meglio una scena di caccia Realista del 19° secolo, piuttosto che un colorato paesaggio cittadino in stile Art Deco.

Gallerie d’arte
Prima di acquistare un quadro, fate attenzione ai dettagli dell’offerta, inclusi descrizione delle dimensioni del dipinto e sue condizioni. Le immagini possono darvi un’idea delle dimensioni e delle condizioni del quadro. Assicuratevi anche di capire i termini comunemente usati nel mondo dell’arte, in modo da ottenere tutte le informazioni che possono rassicurarvi sul vostro acquisto.

Catalogo raisonné
Il catalogo raisonné, una lista comprensiva di tutte le opere di un artista, include dettagli sulla paternità di ogni dipinto, attuali condizioni e immagini di ogni quadro.

Autentica
L’autentica è un documento che riporta i precedenti proprietari e le condizioni di un quadro, oltre ai luoghi nei quali è stato esposto. L’autentica aiuta a provare l’originalità di un pezzo e i venditori dovrebbero essere in grado di fornirla. L’autentica di vecchi dipinti può essere incompleta o inesistente, dal momento che la documentazione può andare persa o danneggiata nel lungo periodo.

Prova di autenticità
Anche se è difficile attestare senza ombra di dubbio che un quadro sia un’opera autentica di un particolare artista, chiedete la prova che un esperto con buone credenziali abbia studiato il quadro e ne abbia verificato l’autenticità. Questo esperto neutrale dovrebbe anche essere in grado di fornire credenziali che dimostrino la sua competenza nell’ambito di un determinato stile, genere o artista. Non accettate nessun tipo di certificato di autenticità: nel mondo dell’arte in genere non si usano.

Attribuzione
Le parole “attribuito a” indicano che un esperto ha valutato lo stile di un quadro e altri fattori e ha stabilito che probabilmente è stato realizzato da un determinato artista. Tuttavia, l’esperto non ha potuto dare la conferma definitiva che quell’artista abbia realizzato il quadro.

Riproduzioni
Se volete acquistare delle opere d’arte a scopo puramente decorativo, potete risparmiare acquistando riproduzioni di qualità. Ad esempio, le riproduzioni digitali ad alta risoluzione, chiamate giclèe, resistono bene al tempo e sono persino esposte in alcune gallerie. Queste stampe ad alta risoluzione vengono prodotte a partire da immagini digitali attraverso una stampante a getto d’inchiostro a sei colori, e possono essere stampate su tela, carta o altri media.

Come Risparmiare sul Riscaldamento

La spesa per il riscaldamento invernale della casa ha di sicuro un’incidenza piuttosto importante sul bilancio familiare. A parità di comodità, la sua entità può essere notevolmente contenuta adottando alcune piccole accortezze suggerite in questa guida, tutte a costo zero.

Imposta la temperatura desiderata su un valore ragionevole, ossia tale da garantirti allo stesso tempo un buon livello di confort e una spesa sostenibile (normalmente, una temperatura di 19 gradi è sufficiente allo scopo). Tieni conto che ogni grado di temperatura in più ottenuto aumenta i consumi tra il 6 e il 10 per cento.

Non coprire i caloriferi con tende, rivestimenti o mobili, tutti elementi che riducono la propagazione all’intera stanza del calore emanato e finiscono per assorbirne una gran parte a scapito del riscaldamento del resto dell’ambiente. In particolare nel caso di impianti autonomi questo comportamento incide un bel pò sui consumi.

Abbassa le tapparelle della tua casa non appena fa buio, in modo da creare una schermatura aggiuntiva rispetto al vetro che aiuta a ridurre la dispersione del calore interno verso l’esterno (del resto, tenerle ancora alzate quando fuori è ormai buio, non aumenterebbe il tuo confort con l’illuminazione naturale degli ambienti).

Non aprire le finestre quando l’impianto di riscaldamento è in funzione. La naturale circolazione dell’aria farebbe uscire all’esterno quella calda e la sostituirebbe all’interno con quella esterna più fredda, vanificando in gran parte l’azione dell’impianto di riscaldamento, che finirebbe col consumare di più.

Area la tua casa nelle ore più calde della giornata limitando il tempo di apertura delle finestre a quello strettamente necessario a ottenere un ricambio d’aria sufficiente a garantirti condizioni d’igiene e di benessere. Prolungare l’areazione comporterebbe un eccessivo raffreddamento delle stanze con conseguente maggiore necessità di riscaldamento successivo.

Nei primi giorni di funzionamento stagionale dell’impianto, fai sfiatare i caloriferi attraverso l’apposita valvola di cui sono dotati, in modo da far uscire tutta l’aria presente all’interno, la quale ostacola la circolazione dell’acqua calda, lasciandoli parzialmente freddi. Ripeti questa operazione 2-3 volte nel corso della prima settimana di funzionamento e anche successivamente, qualora ti accorgessi che qualche calorifero è solo tiepido o in parte freddo.

Quando prevedi di assentarti da casa per un pò di tempo, stacca l’impianto per evitare di riscaldare a vuoto gli ambienti. Tuttavia, se l’assenza fosse piuttosto breve, tieni presente che potrebbe essere meno dispendioso impostare l’impianto in modo da mantenere la temperatura a livelli non troppo bassi (14-15 gradi), piuttosto che farla scendere di molto (può arrivare anche a meno di 10 gradi) per poi riportarla a valori normali dopo pochi giorni.

Come Risparmiare in Casa

Purtroppo in questo periodo tutti noi ci dobbiamo abituare alla crisi adottando la strategia migliore che sarebbe sicuramente quella del risparmio. In questa guida voglio darti dei consigli che ti permetteranno di risparmiare in casa, dal punto di vista dell’energia, del riscaldamento e dell’acqua.

Per iniziare, cerca di sostituire il forno e lo scaldabagno elettrico con degli elettrodomestici a gas in modo da evitare di consumare troppa energia, come spiegato nel dettaglio in questa guida di Luca Coda. Poi ti consiglio di effettuare una buona manutenzione della caldaia magari sostituendo quella vecchia con una nuova ad alto rendimento. Cerca di introdurre nel condominio i contabilizzatori di calore che ti consentono di pagare le spese in base al calore utilizzato.

Per quanto riguarda il risparmio dell’energia ti consiglio di mettere in pratica alcuni accorgimenti, vale a dire quando esci da una stanza ricordati di spegnere la luce, e di spegnere anche gli elettrodomestici in stand-by. Mi raccomando cerca di cuocere i cibi utilizzando un calore moderato in modo da evitare la dispersione eccessiva del calore.

Per quanto riguarda il forno ti consiglio di utilizzare le temperature adeguate, di non utilizzare il grill e di aprirlo il meno possibile durante la cottura dei cibi. Per quanto riguarda la lavatrice e la lavastoviglie, cerca di utilizzare questi due elettrodomestici solo a pieno carico e cerca di non effettuare lavaggi a temperature superiori a 60 gradi.

Come Presentare un Libro

Per coloro che hanno nel cassetto un romanzo o una storia che vorrebbero vedere pubblicata. Non basta avere a disposizione una buona storia per trovare un editore disposto a investirci tempo e denaro, bisogna sapere anche vendere il proprio “prodotto”.

Per essere letti bisogna farsi leggere.
Voi vi fermereste a leggere un mucchio di fogli non rilegati, scritti con un carattere troppo piccolo o confuso?
Quando entrate in una libreria cosa vi colpisce di più?
Non importa se le vostre bozze le scrivete a mano, se le ricopiate con quella vecchia macchina da scrivere trovata in un mercatino dell’usato, la copia finale, quella che dovranno leggere gli addetti ai lavori deve essere scritta al computer ed eventualmente fornita anche su supporto magnetico.

I principali programmi di scrittura dispongono anche di stili preconfezionati utili per dare a tutto il testo la stessa forma.
Utilizzate un carattere chiaro (Times Roman o Arial) e una dimensione carattere leggibile (12 pt è perfetto).
L’impaginazione del testo dovrebbe essere giustificata. I numeri pagina sono molto importanti così come i margini.

La pag. 1 é solitamente la copertina e deve contenere Titolo e nome dell’autore.
Sulla pag. 2 inserire tutti i vostri riferimenti (nome e cognome, indirizzo, tel., mail).
Nel caso di racconti o capitoli titolati sarebbe opportuno un sommario che si troverà a pag. 3 o in fondo al testo.
La storia vera e propria inizia da pag. 5.
La penultima pagina lasciatela bianca e nell’ultima inserite una breve sinossi e se volete una biografia, come se fosse un libro finito.

Stampate il tutto e rilegatelo.
Il testo è pronto per essere spedito.

Come Preparare Barchette al Gorgonzola

Vuoi stupire i tuoi ospiti con un antipasto davvero gradevole e sfizioso? Bene, hai trovato la guida che fa per te! Si tratta di barchette al gorgonzola, per la preparazione occorrono 20 minuti e non necessitano di cottura. Gli ingredienti indicati sono per 4 persone.

Occorrente
12 barchette di pasta brisèe già pronte
100 gr di gorgonzola dolce
80 gr di burro
2 cucchiai di Marsala
2 cucchiai colmi di panna montata
1/2 cucchiaino di cipolla finemente tritata
Paprica

Come prima cosa, lascia ammorbidire il burro a temperatura ambiente, poi taglialo a pezzetti, mettilo in una terrina e lavoralo utilizzando una frusta, montandolo bene. Adesso passa due volte il gorgonzola al setaccio, quindi uniscilo al burro insieme alla cipolla, al Marsala e ad un pizzico di paprica.

A questo punto mescola bene il tutto e poi incorpora con delicatezza al composto la panna che avrai precedentemente montata. Quindi riempi con questo composto una siringa per dolci e, premendo con la mano, fanne uscire una quantità sufficiente a guarnire, una alla volta, le barchette di pasta brisèe.

Fai in modo di riempire le barchette solo poco prima di servirle e conservale in un luogo fresco, ma non in frigorifero altrimenti la farcitura si seccherebbe, fino al momento di portare in tavola. Ti consiglio di accompagnare questo antipasto con un vino bianco di Sicilia, tipo: Contea di Sclafani Chardonnay.