Cosa Vedere a Paglieta

Paglieta è un comune di circa 5000 abitanti, collocato in provincia di Chieti nella regione Abruzzo. Risulta essere un luogo bellissimo, dalla natura lussureggiante, custode di un patrimonio artistico immenso. Se ti trovi nelle vicinanze, non puoi perdere l’occasione di conoscerlo.

In questa guida ti illustrerò come visitare Paglieta, in modo da gustarne la natura ma anche l’immenso patrimonio artistico.

Ti consiglio di visitare Palazzo Mariani, in piazza dei martiri. Costruito nel XIX secolo, si distingue nettamente dallo stile degli edifici circostanti per la presenza del bugnato e dell’ampio portale con un grosso arco a tutto sesto. Notevoli sono le cariatidi esterne in marmi policromi di elevata fattura e gli arredamenti interni in noce, perfettamente conservati nonostante il tempo.

Ti suggerisco poi di visitare il Torrione Medievale in via delle Torri. Risalente al XIV secolo, era un tempo edificio dai fini difensivi. Solo a partire dal XVII secolo è stato adibito a residenza. Nonostante la mancanza dei necessari restauri, il Torrione affascina ancor oggi molti turisti per la sua particolare forma curvilinea e per la presenza di numerose lesene decorative di raffinata lavorazione.

Cosa Vedere a Parigi

Avete poco tempo a disposizione e volete visitare Parigi senza perdervi i monumenti più belli, i famosi viali ed i quartieri più caratteristici di questa città da sogno? Questa è la guida che fa al caso vostro. In meno di tre giorni potrete godere del fascino di Parigi e farete un’esperienza indimenticabile

Eccoci arrivati nella “Ville Lumière”. Probabilmente la mattinata passerà tra aeroporto, RER e arrivo in albergo, quindi cominciamo a visitare la città nel primo pomeriggio. La nostra prima tappa è l’Arc de Triomphe, al centro di Place de l’Etoile, da cui partono gli Champs Elysées. La tappa successiva è il Trocadero. Ti troverai davanti una costruzione con due grandi ali, passando al centro delle quali troverai uno spettacolo mozzafiato: la Tour Eiffel, con le sue fontane. Puoi salire per vedere Parigi dall’alto, poi attraverso gli Champ de Mars arriverai a l’Ecole Militaire, l’Eglise du Dome e l’Hotel del Invalides, dove si trova la tomba di Napoleone. Dopo cena puoi fare un giro sul bateau mouche per ammirare Parigi di sera.

Anche per il secondo giorno preparati a camminare parecchio: partiamo da l’Operà, per proseguire poi verso la Madeleine e, percorrendo rue Royale, arriveremo a Place de la Concorde con il suo grande obelisco. Da qui, attraverso le Jardin des Thuileries, arriveri al Louvre; purtroppo il tempo è poco, quindi riuscirai a visitare solo una piccola parte del museo. Usciti dal Louvre è sufficiente attraversare il Pont Neuf per arrivare sull’Ile de la Cité e visitare la Conciergerie, la Sainte Chapelle ed infine la cattedrale di Notre Dame (si può vedere l’interno e si può anche salire). Da qui prosegui verso la rive gauche per visitare il quartire latino, il Pantheon, la Sorbonne e le Jardin du Luxembourg.

L’ultimo giorno inizia con la visita alla Basilica del Sacre Coeur (anche qui si può visitare l’interno e salire sulla cupola); per arrivare in cima alla collina dominata dalla basilica puoi salire a piedi o prendere la funicolare. Una volta in cima godrai di un panorama spettacolare! Da qui si arriva passeggiando tra caratteristiche viette, a Place du Tertre, la piazza degli artisti, uno degli scorci più pittoreschi di questa splendida città. Se hai ancora qualche ora a disposizione puoi recarti a Place du Chatelet per visitare l’Hotel de Ville ed il Beaubourg, museo dedicato all’arte moderna e contemporanea.

Cosa Vedere a Parma

Parma è una città inspiegabilmente poco sfruttata dal punto di vista turistico, ma che offre tantissimi spunti interessanti a livello artistico, culturale, storico, spirituale, nonchè molteplici piaceri per il palato. In questa guida ti spiego come puoi effettuare una visita del centro storico in una giornata.

Il centro storico di Parma può essere comodamente esplorato a piedi: tutti i monumenti che citerò in questa guida sono vicini tra loro, quindi non ti sarà necessario usufruire dei trasporti pubblici per spostarti tra una visita e l’altra. Se decidi di andare a Parma in treno, il centro storico è raggiungibile con 10 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria. Se invece preferisci l’auto, nei pressi del centro puoi trovare diversi parcheggi (attenzione: per la maggior parte a pagamento). In ogni caso, procurati una cartina della città per non perdere tempo e spostarti più agevolmente.

La prima sosta che ti consiglio di fare è in piazza Duomo: qui trovi il Duomo di Parma (una cattedrale romanica al cui interno puoi ammirare la cupola dipinta dal Correggio) e, di fianco, il Battistero (rivestito di marmo rosa e a pianta ottagonale). A pochi passi dal Duomo si trova la chiesa di San Giovanni Evangelista (nella quale puoi ammirare la cupola dipinta dal Correggio e alcuni affreschi del Parmigianino).

Prosegui poi con la visita della camera di San Paolo (con la volta affrescata dal Correggio), della chiesa della Steccata e del Palazzo della Pilotta, che ospita il Teatro Farnese (stupendo teatro realizzato in legno), la Biblioteca Palatina, il Museo Archeologico Nazionale, la Galleria Nazionale e il Museo Bodoniano (se hai a disposizione una sola giornata, opta per la visita di uno solo tra questi musei: ti consiglio la Galleria Nazionale). A pochi passi dalla Pilotta puoi ammirare anche il Teatro Regio, meraviglioso teatro neoclassico che ospita una ricca stagione lirica e concertistica.

Prosegui con una passeggiata in piazza Garibaldi, dove puoi ammirare il municipio e il Palazzo del Governatore e concludi la visita al Parco Ducale, a dieci minuti a piedi da piazza Garibaldi, un meraviglioso giardino alla francese che racchiude il Palazzo Ducale. Mentre ti sposti verso il Parco Ducale, approfittane per fermarti qualche minuto sul Ponte di Mezzo, che collega le due parti della città divise dal torrente Parma ed ammira le casette caratteristiche che si affacciano sul letto del torrente.

Se invece di una giornata puoi fermarti un paio di giorni, ti consiglio di visitare anche il Museo Lombardi (dove si trovano cimeli di Maria Luigia e Napoleone), la Pinacoteca Stuard, la chiesa dell’Annunciata, la chiesa di San Sepolcro e di Santa Maria del Quartiere, la casa natale di Arturo Toscanini e l’Auditorium Paganini.

Per il pranzo, ti consiglio di fermarti in una delle tante trattorie tipiche che puoi trovare nei borghetti del centro e di degustare le specialità caratteristiche della città: un antipasto misto di salumi (prosciutto crudo di Parma, culatello di Zibello, salame di Felino e spalla cotta di San Secondo) e parmigiano reggiano, un primo come i tortelli di erbetta, gli anolini in brodo oppure il risotto alla parmigiana ed infine un secondo come la trippa alla parmigiana, i bolliti misti, la Rosa di Parma oppure le melanzane alla parmigiana. Tutto annaffiato con uno degli ottimi vini locali.

Se decidi di tornare a Parma una seconda volta (o di prolungare ulteriormente il tuo soggiorno) ti consiglio caldamente di visitarne i dintorni, con i suoi innumerevoli castelli: la maestosa fortezza di Bardi, la stupenda reggia di Colorno, il castello di Compiano, l’imponente castello di Torrechiara, il castello di Felino, la rocca di Fontanellato, il castello di Roccabianca, la rocca di Soragna, la rocca di San Secondo, per citare i più famosi. Se hai intenzione di visitare più castelli, ti consiglio di munirti della “card del Ducato”, che ti consente di acquistare il biglietto per ciascun castello a prezzo scontato. Non puoi inoltre mancare di visitare i luoghi verdiani, con la visita alla casa natale di Giuseppe Verdi.

Cosa Vedere a Perpignan

Storicamente legato alla Contea di Barcellona e ai regni di Aragona e Majorca, non bisogna meravigliarsi che il Roussillon si senta più spagnolo che francese. La regione è orgogliosamente conscia della propria identità franco-catalana. Ecco come visitare Perpignan.

La solitaria e meridionale Perpignan è la capitale della Catalogna Francese, regione in cui la forte influenza spagnola fu alimentata dall’arrivo di molti esuli provenienti dalla Spagna franchista. Ti consiglio innanzitutto visitare il bellissimo Palais des Rois de Majorque, che occupa praticamente un intero isolato del centro storico.

All’interno dei bastioni, costruiti nel XVII secolo da Vauban, puoi visitare il grande palazzo a due piani con un cortile con portici. Qui puoi ammirare degli affreschi e accedere alle cappelle reali. Non perderti inoltre l’ampia sala gotica che tradisce l’influenza ispano-moresca. Passeggia poi nel cuore del centro storico.

Raggiungi Place de la Loge, dove puoi camminare per strade pavimentate in marmo rosa e stretti passaggi. Qui puoi vedere la Loge de Mer, che fu costruito in stile gotico raffinato nel XIV secolo come sede della borsa commerciale e della corte marittima. Questo edificio presenta magnifici soffitti in legno e infissi scolpiti.

Come Scegliere un Editore

Tra le tante case editrici italiane quale scegliere per proporre il proprio manoscritto. Dove reperire un elenco degli editori? Quali sono gli editori che accettano autori esordienti?

Vorrei presentare la mia opera ad un editore, ma a chi? La prima cosa da fare è procurarsi un elenco di tutti gli editori italiani (reperibile in internet) e iniziare ad acquisire informazioni sulle loro linee editoriali. (Inutile proporre una raccolta di poesie ad un editore che non si occupa di questo genere).
Una volta raccolti i dati (anche dai loro siti internet) possiamo dividere gli editori in due categorie: quelli con richiesta di contributo e quelli “tradizionali”.
Se l’editore specifica che per i nuovi autori o gli esordienti richiede un contributo, non illudiamoci di essere così bravi da rappresentare l’eccezione alla politica aziendale e di poter pubblicare con lui contravvenendo alla regola generale, quindi se non siamo disposti a investire su noi stessi, è meglio rinunciare a contattare l’editore in questione e concentrarci su quelli che non ci chiedono soldi.

editore

Una volta selezionato uno o più editori che potrebbero essere interessati alla nostra opera, occorre contattarli. A volte il sito personale dell’editore spiega le modalità per presentare nuove opere, quindi ci conviene attenerci alla procedura indicata. Se non viene specificato nulla possiamo contattarlo via e-mail o telefonicamente e chiedere se accettano nuove opere e la modalità per poterle inviare. La procedura non è uguale per tutte le case editrici, quindi ci conviene accertarci si seguire la procedura corretta per evitare di essere scartati a priori.
Se decidiamo di scrivere una lettera di presentazione da allegare al manoscritto è bene non affermare di aver scritto il nuovo best seller o che se ne venderanno sicuramente centinaia se non migliaia di copie, è troppo pretenzioso e può indisporre chi si appresta a leggere e dare un giudizio sul nostro operato. Lasciamo (anche se a malincuore) che sia l’editore a stabilire se sarà o meno un successo editoriale: è il suo mestiere e ha molta più esperienza di noi.

Non dobbiamo meravigliarci se dopo tre/cinque mesi non abbiamo ancora notizie, le valutazioni in tempi brevi sono rare e solitamente sono legate a editori a pagamento.
Dobbiamo essere coscienti del fatto che se un editore decide di pubblicare la nostra opera, non necessariamente se ne venderanno centinaia di copie, potrebbe essere che si riducano a poche decine. Non illudiamoci che pubblicare un romanzo, un saggio ci faccia arricchire o ci permetta di vivere di quello. Di fronte a tanti autori promettenti e ad altrettanti (o più) scarsi, un editore fa una scelta (che non sempre risulta quella giusta) per cui se veniamo scartati con la solita letterina impersonale, proviamo con un altra casa editrice e se il motivo del rifiuto è ben argomentato facciamone tesoro e proviamo a seguire il consiglio per migliorare e riproporsi in un secondo tempo.