Come Impacchettare un Libro

Volete prendere spunto da un’idea fantasiosa per impacchettare un libro o un’agendina? Seguite i passi di questa guida e farete un figurone. Ricorda che l’occhio vuole sempre la sua parte e una confezione originale fa sempre il suo effetto e rappresenta una vera nota di distinzione.

Occorrente
Carta da fotocopie colorata (formato A4 o A3 in relazione all’oggetto)
Filo di carta twistart
Matita
Taglierino
Pieghetta d’osso
Forbici

Appoggia l’agendina o il libro sul foglio di carta colorata, segna, piega e poi taglia con le forbici la parte di carta in più rispetto all’altezza dell’oggetto, lascia invece tutta la lunghezza. Metti l’oggetto sul foglio di carta in modo che si trovi perfettamente al centro e segna bene le pieghe contro i bordi del dorso e del taglio.

Togli l’oggetto dal foglio che riaprirai per ripassare bene le pieghe segnate a destra e a sinistra, aiutandoti con la pieghetta d’osso. Plissetta prima l’una e poi l’altra aletta. Se l’oggetto è molto piccolo si possono fare plissettature più numerose. La scelta può variare a seconda del tuo gusto personale.

Avvolgi di nuovo la carta intorno all’oggetto da regalare, lasciando eventualmente al centro una parte scoperta che farà più contrasto. Chiudi il pacchetto con due fili di carta twistart di colore contrastante, per bloccare bene le due parti plissettate. Per ciascun filo apri un’estremità dei capi, dando forma ad una fogliolina decorativa.

Come Impacchettare Senza Nastro Adesivo

Quanti di noi si sono ritrovati a preparare i pacchetti regalo? Ma sul più bello manca il nastro adesivo e se c’è, a volte, mi è capitato di tenere con una mano il pacchetto ben piegato e cercare con dita, denti o forbici di strappare un pezzettino di nastro. Ecco come facilitarci la situazione.

Il riciclo serve proprio a poter usare ancora e per più volte qualcosa che se no andrebbe in pattumiera. La normalissima carta d’alluminio per alimenti può venirci in aiuto anche se non abbiamo carta da regalo in casa. Procedere così: dal rotolo della carta di alluminio strappare tanto quanto serve per il pacchetto regalo meglio se di forma regolare rettangolare. Potete anche tagliarne più pezzi per averne di già pronti per impacchettare diverse dimensioni.

Posizionate in centro il dono, fate 2 piccole pieghette dalla parte più lunga del foglio e quindi sia davanti che dietro il pacchetto e a turno tirate su sia il primo che il secondo lembo fissandoli tra loro con il biglietto adesivo per gli auguri. Sui rispettivi lati rimasti, quelli più corti, accartocciate la carta d’alluminio.

Nelle due zone laterali e quindi sui fianchi del pacchetto accartocciare l’alluminio. a questo punto decorare con del nastro colorato per pacchi con l’arriciatura tipica che si ottiene con una lama delle forbici, e il gioco è fatto! Questo naturalmente è riciclo per eccellenza e naturalmente garantisce un risparmio notevole. successivamente se dovesse rimanere in parte intatta…la si utilizzerà per coprire ciò che rimarrà delle pietanze della festa!

Come Fare una Maschera per Pelle Impura

Chi la tendenza ad avere una pelle impura, caratterizzata da pori dilatati ed eccesso di sebo, lo sa bene: la bella stagione, con il suo caldo, diventa un vero e proprio tormento. Il caldo, infatti, tende a dilatare maggiormente i pori che a quel punto, spalancati come fauci, rischiano di riempirsi delle polveri di smog presenti nell’aria e dare vita agli antiestetici punti neri ed ai brufoli. La soluzione è una maschera astringente e purificante. Vediamo insieme come prepararle da sole, con alcuni semplici ingredienti. Vale per tutte le maschere elencate il tenerle in posa sul viso almeno quindici-venti minuti, poi si lavano via con abbondante acqua tiepida. Per una pelle perfetta il trattamento va ripetuto un paio di volte alla settimana.

– Maschera all’argilla e lievito di birra
La base ideale per una maschera per pelli impure è l’argilla, in particolare nelle varietà verde o gialla, caratterizzate da una forte azione. Una volta mescolata l’argilla con l’acqua, si possono aggiungere all’impacco altri ingredienti a funzione astringente, come lo yogurt naturale oppure la polpa di mezza mela. Altra soluzione consigliata è quella di utilizzare il lievito di birra: basterà stemperarne qualche cucchiaino con dell’acqua tiepida e poi applicarlo sul viso.

– Maschera al tea tree oil
Tra gli oli vegetali essenziali il più idoneo a combattere brufoli e punti neri è il tea tree oil. Si trova in erboristeria e in negozi specializzati in cosmetici a base di erbe. Se ne aggiunge qualche goccia ad una comune maschera per il viso, oppure, in caso di emergenza, si può utilizzare puro, tamponando con un batuffolo di cotone le zone più interessate dalle imperfezioni.

– Maschera alle prugne nere
Si prepara un decotto di prugne nere facendone bollire la polpa fino a quando non si sarà disfatta. Si amalgama il composto con qualche goccia di olio essenziale dal potere astringente e si stende sul viso.

Si tratta di maschere semplici da preparare.

Come Scegliere Legna da Ardere

Il fuoco, una delle più grandi bellezze della natura, dopo milioni di anni viene ancora sfruttato ed ammirato dall’uomo per le sue innumerevoli qualità. Il riscaldamento con la legna da ardere, infatti, è ancora oggi il più diffuso e il più apprezzato. Ma gli amanti dei forni con stufa, del fascino dei caminetti e dei falò sulla spiaggia, sanno davvero scegliere la legna giusta?

Il fuoco, nonostante la sua temibile pericolosità, riesce instancabilmente ad ipnotizzarci, soprattutto quando è in un bel caminetto acceso pieno di brace, di fiammelle e scintille che danzano e si alzano in volo. Tutto merito della legna, il combustibile per eccellenza che, riscaldato, arde e riscalda, cuoce, scioglie, affascina. Ma il tipo di legna che il nostro caminetto “mangia” è tutta uguale? Assolutamente no. E allora il primo passo consiste nel conoscere i tipi di legna. Non tutti, naturalmente, ma i più diffusi nel nostro Paese ed i più utilizzati. Essi sono: il legno di Quercia, il legno di Faggio, il legno di Abete, il legno di Castagno, il legno di Betulla, ma anche il legno di Larice, di Pioppo, di Ciliegio, di Pino, di Olivo, ecc. Tra questi, quali sono quelli più adatti per fare il fuoco?

1°posto: il legno di Quercia. Esso è sicuramente tra i migliori. Ne esistono di vari tipi, i più comuni sono il Rovere, il Cerro, il Leccio, la Farnia. Essendo compatto, brucia molto lentamente e mantiene il focolare acceso, seppure non con molta fiamma, anche per diverse ore.
2°posto: il Faggio. Anch’esso è un ottimo combustibile, compatto e pesante, duro e selvatico, insieme al legno degli alberi da frutto (solo se molto essiccato), che, tra le altre cose, mentre arde diffonde anche un buon profumo.
3°posto: incredibile ma vero, il legno di Castagno. Esso è un ottimo combustibile, a differenza di quanto sostengono le leggende popolari. Certo, questo non vale per chi ha caminetti “aperti” (in quanto questo legno lancia dei piccoli lapilli), ma in questi ultimi anni è un legno molto rivalutato riguardo al suo uso in termo-stufe e termo-camini. Ottimo prezzo, ottima fiamma e caloria.

Naturalmente, ogni buon appassionato del fuoco ha la sua legna d’eccezione, ma ricordatevi che non tutti i tipi di legna sono uguali e, per trovare il tipo migliore, è bene sempre provarli tutti. Preferibili sono i tipi duri e pesanti. Va bene la legna secca, ma non troppo. Ovviamente, se si deve tagliare la legna, è necessario uno spaccalegna manuale per romperla. Inoltre, la mia raccomandazione, nonostante possa sembrare scontata, è di fare attenzione a non bruciarsi mentre si accende un fuoco e mentre il fuoco arde.

Come Fare un Fiore a Due Punte con i Tovaglioli

In questa guida, vi darò alcuni consigli per abbellire le vostre tavole vestite a festa. Potrete piegare i tovaglioli dei vostri ospiti in maniera elegante e raffinata, sicuramente originale. Leggete attentamente la guida e scoprirete quanto è facile essere originali!

Stendete il tovagliolo davanti a voi sul tavolo con il rovescio verso di voi. Piegate quindi, il tovagliolo a metà verso l’alto. A questo punto, prendete l’angolo in alto a sinistra e lo piegate in diagonale verso il basso fino al centro del rettangolo, quindi procedete con l’altro angolo in maniera speculare, ovvero, prendete l’angolo di destra in basso e lo piegate in diagonale verso l’alto fino al centro.

Ottenuta la figura di parallelepipedo, voltate il tovagliolo e teniamo come base il lato più lungo. Piegate, quindi, il tovagliolo orizzontalmente, portando il lato superiore su quello inferiore. Comparirà a sinistra un triangolo. Liberate quindi, anche anche il triangolo nascosto sotto la piegatura della parte destra del tovagliolo.

Inserite l’angolo di sinistra nella tasca formata dal triangolo di destra. Voltate adesso il tovagliolo. Inserite adesso l’angolo di sinistra nella tasca di destra. Otterrete quindi due punte. A questo punto non resta altro che dargli la forma e metterlo in piedi sulla tavola. Ecco pronto il fiore a due punte.